High Fidelity raccoglie altri 11 milioni di dollari

High Fidelity raccoglie altri 11 milioni di dollari

Philip Rosedale non ha perso il tocco magico, almeno per quel che riguarda la capacità di attrarre finanziamenti. Come segnalato anche da Techcrunch l’ex fondatore di Linden Lab e co-creatore di Second Life ha infatti raccolto altri 11 milioni di dollari per la sua ultima startup, High Fidelity, in un round guidato dal fondo di venture capital Vulcan Capital di Paul Allen come conferma un filing model inviato alla Sec.

Shuttle pub - High FidelityFinora High Fidelity è stata impegnata nel tentativo di generare rapidamente un nuovo mondo virtuale dove le persone possano incontrarsi e interagire attraverso un’interfaccia che, per quanto distante da una versione definitiva, sembra essere già al punto in cui è possibile scegliere un template, un nome ed ottenere subito un spazio accessibile anche ad altri. Questo spazio è in sostanza un piccolo mondo virtuale, riempito con gli stessi contenuti 3D che potreste costruire per sviluppare un videogioco utilizzando il motore Unity.

Già ora potreste collegarvi, fare una chiacchierata virtuale coi gli amici e interagire con lo spazio virtuale sviluppato da High Fidelity, ma potete anch afferrare e scolpire letteralmente i vostri oggetti e sviluppare funzioni logiche con JavaScript per dire al mondo virtuale come dovrebbe funzionare l’interazione con gli oggetti. Ad esempio potreste creare due palle, farle rotolare, gettarle una contro l’altra utilizzando controller a rilevamento magnetico del movimento come quelli di Razer Hydra e vedere come esse reagiscono in base a leggi fisiche realistiche.

Molto tempo è stato anche dedicato allo sviluppo di volti e gestualità naturali e di un buon audio 3D. Tra i contenuti finora realizzati dagli utenti ammessi alla fase alpha (sostanzialmente dei team di sviluppatori) vi sono città che si sviluppano in base a procedure automatiche e animali animati da intelligenza artificiale che vagano liberamente in modo realistico, ma siamo solo agli inizi di quello che potrebbe essere la “nuova Second Life” (che ovviamente non si chiamerà così, non fosse altro per non ingenerare il riflusso negativo che ha prodotto il primo tentativo di Rosedale).

Venice - High FidelityI contenuti creati potranno essere distribuiti, gratuitamente o a pagamento (nel qual caso High Fidelity tratterrà una piccola commissione per sé) attraverso un negozio digitale che dovrebbe somigliare all’Asset Store di Unity, ma anche in questo caso non è una novità visto che da tempo Second Life ha già sviluppato un proprio marketplace con analoghe funzioni. Ultimo ma non meno importante particolare: in High Fidelity ci saranno advertising che si cercherà di rendere quanto più “realistici” possibile ed in grado di essere utili agli utenti. Agli inizi probabilmente riguarderanno i contenuti in vendita sull’Asset Store, in futuro potrebbero essere pubblicità di dispositivi elettronici o di programmi televisivi a pagamento e così via.

Tutto questo ci suona di già visto e già detto, con un grande hype mediatico che una volta bruciato ha lasciato dietro di sè più scorie che speranze, eppure in America qualcuno sembra credere che questa volta possa essere quella buona e non risolversi in una bolla di sapone come la prima Second Life. Sarà vero? Per scoprirlo continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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3 Comments

  • […] sembra convincere gli investitori, tanto è vero che se la stessa High Fidelity ha di recente raccolto altri 11 milioni di dollari, Improbable, una startup britannica, Improbable, […]

  • […] High Fidelity (società che sta sviluppando l’omonimo mondo virtuale, attualmente in fase alpha e con 40 […]

  • Altberg: non chiamatela SL2.0 , Feb 27, 2016 @ 8:36

    […] Infine, la Next generation platform sarà accessibile a qualsiasi utente purché di almeno 13 anni (il che pare confermare l’intuizione che Mondivirtuali aveva già avuto circa il fatto che il serbatoio di nuovi utenti potrebbe essere costituito dagli utenti di Blocksworld). Come ultime considerazioni Altberg ha ribadito l’importanza di “forti comunità” di utenti (e ci mancherebbe, in piena era social media), la disponibilità a consentire l’utilizzo di una ventina di diverse valute mondiali oltre al dollaro per effettuare transazioni sulla next generation platform, la disponibilità all’utilizzo di molteplici “personalità” tramite un unico account, così da diminuire il numero di “alt”, voice stereofonica 3D, avatar “completamente nuovi” e che non avranno “nulla in comune con quelli di SL” e un nuovo motore fisico attualmente in fase di sviluppo assieme a una “terza parte” cui spetterà fornirlo e mantenerlo aggiornato in futuro (starà parlando di High Fidelity?). […]

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