Spock è partito per il suo ultimo viaggio

Spock è partito per il suo ultimo viaggio

Nimoy LeonardCol personaggio del “vulcanianoSIgnor Spock, interpretato nella serie televisiva Star Trek e poi in sette pellicole cinematografiche, aveva raggiunto una fama mondiale, diventando assieme a William Shatner (il capitano James Kirk) un’icona della cultura pop americana. Oggi all’età di 83 anni, Leonard Nimoy, attore e regista, ma anche scrittore, poeta e fotografo, è partito per il suo ultimo viaggio, stroncato da una malattia, l’ostruzione polmonare cronica (Chronic Obstructive Pulmonary Disorder), di cui lui stesso aveva annunciato di soffrire poco più di un anno fa e che l’aveva in poco tempo costretto su una sedia a rotelle, attaccato alla maschera per l’ossigeno.

Spock NimoyA noi di Mondivirtuali.it piace ricordare l’attore e il personaggio per come l’abbiamo conosciuto nel corso di una vita intera, dai primissimi ruoli in una serie già celeberrima come “Ai confini della realtà” (nell’episodio “Che tipo di pietà”), al primo scontro con Shatner in un episodio (“The Project Strigas Affair”) della serie “Organizzazione Uncle” del 1964, in cui i due futuri eroi di Star Treek erano avversari dai due lati della cortina di ferro. In Star Treek Nimoy è Spock, alieno nativo del pianeta Vulcano il cui nome, impronunciabile in linguaggio terrestre, non verrà mai rivelato (curiosamente la stessa cosa capita a un altro personaggio molto noto e molto amato dagli appassionati di fantascienza e mondi fantastici di tutto il mondo, il Dottor Who).

Enterprise New YorkIn compenso Spock (che è un mezzo sangue) nel corso degli anni diverrà sempre più umano, fino a intendersi perfettamente col suo superiore e gli altri membri dell’astronave Uss Enterprise, il cui nome venne dato dalla Nasa al primo prototipo dello Space Shuttle, lo OV-101 (attualmente esposto a New York come attrazione dell’Intrepid Sea Air Space Museum, sul ponte della portaerei della seconda guerra mondiale, Uss Intrepid Cv-11), a conferma della popolarità della serie e dei suoi protagonisti. Ironia della sorte, dopo il mezzo fiasco dell’episodio pilota di Star Trek (“Lo zoo di Talos”), Nimoy rischiò il posto perché  Spock non convinceva la produzione.

Saluto vulcaniano ObamaDifeso dal produttore esecutivo della serie, Gene Roddenberry, Spock rimase nel cast e il carattere del personaggio venne affinato da Nimoy fino a renderlo uno dei più caratteristici di tutta la serie ed uno dei più apprezzati dagli amanti della fantascienza “classica”. Di Nimoy fu, ad esempio, l’idea del gesto con cui saluta Spock, gesto che si richiama alla tradizione ebraica (Nimoy era un figlio di immigrati ebrei provenienti dall’Ucraina) dei cohanim, sacerdoti cui tuttora spetta la benedizione sacerdotale (la maggior parte delle funzioni sacerdotali è sospesa nella religione ebraica, dopo la distruzione del secondo tempio di Gerusalemme nel 70 d.C. ad opera delle legioni romane comandate da Tito). Come avrebbe detto Spock: lunga vita e prosperità, Leonard Nimoy.

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  • […] le tre icone anche dopo 50 anni sono sempre loro: il capitano James Tiberius Kirk, il vulcaniano Spock e il dottore Leonard H. “Bones” […]

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