Google censura Blogger: stop ai contenuti hot

Google censura Blogger: stop ai contenuti hot

avatar censuratoCreate o apprezzate i contenuti “hot”, reali o virtuali che siano? Presto potreste dover rinunciare al vostro svago preferito: Google ha infatti annunciato che dal prossimo 23 marzo verranno censurati i contenuti “per adulti” creati attraverso Blogger (piattaforma controllata dal celebre motore di ricerca che gestisce i contenuti della rete di blog Blogspot). La cosa potrebbe avere una qualche ricaduta su un’industria tuttora fiorente tanto sul web quanto in Second Life, quella appunto dei contenuti “particolari” che, come avrete capito, non sono di quelli che fareste vedere a vostra nonna ma che continuano ad essere riccamente presenti su tutti i principali social media, siano essi Flickr piuttosto che Tumblr, oppure Twitter.

Nello specifico Google nasconderà all’esterno (ossia renderà raggiungibile solo dall’autore del blog e dagli amministratori) tutti i blog che continueranno da tale data a proporre contenuti “per adulti” anziché limitarsi, come fatto finora, a nasconderli dietro una pagina che avvisa l’utente che sta per vedere “quel” tipo di contenuti e che chiede conferma dell’intenzione di proseguire oltre. Nessun contenuto di quelli già online verrà di fatto cancellato, ma il tutto sarà reso privato, dunque accessibile solo dalle persone che il suo autore avrà deciso di nominare amministratori (con tutti i rischi del caso). Per i contenuti “proibiti” che venissero pubblicati dopo il 23 marzo non è invece escluso si possa arrivare anche alla cancellazione.

luciana censurataUniche eccezioni potranno essere fatte (ma siamo nel capo della discrezionalità, come già succede oggi, ad esempio, per la pubblicazione o meno di banner pubblicitari di Adsense) nel caso di contenuti giudicati di “pubblica utilità” ovvero quelli di tipo artistico o scientifici. Mentre probabilmente Utherverse si sfrega le mani, a noi di Mondivirtuali.it, che per essere “compliant” alle norme di Adsense è già toccato rivedere da cima a fondo i contenuti sia testuali sia grafici del portale (essendo stato giudicato inizialmente “non adatto” persino un mio articolo), viene da chiederci se questa censura abbia senso e in che misura.

Ma poi la censura sarà applicata (solo nel caso di Blogger/Blogspot o anche di ulteriori servizi controllati da Google come GooglePlus o Youtube?) rigidamente anche nel caso di foto virtuali e altri contenuti creati da tanti artisti di Second Life, italiani e non, proprio ora che il genere “piccante” è stato in gran parte sdoganato dai media mainstream a partire dalla televisione e dal cinema? Non sarà che alla fine sia un modo da parte di Google di “venire incontro” alle crescenti richieste di censura preventiva di contenuti “scomodi” da parte di regimi poco democratici, ma economicamente sempre più importanti, come la Cina o l’Arabia Saudita (un elenco dei paesi che maggiormente censurano il web potete trovarlo qui)?

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