Rovio ha qualche problema?

Rovio ha qualche problema?

Angry BirdsNovità in casa Rovio Entertainment: la società finlandese fondata nel 2003 da tre studenti (Niklas Hed, Jarno Vakevainen e Kim Dikert) col nome di Relude (cambiato in Rovio due anni dopo), creatrice della famosa serie di giochi Angry Birds, originariamente un “casual game puzzle” per iPhone divenuto in poco tempo uno dei più grandi successi mondiali del settore del mobile gaming (giusto un anno fa il capo del marketing, Peter Vesterbacka, annunciò il superamento dei 2 miliardi di download) grazie anche allo sbarco su un numero elevato di piattaforme e social network, ha visto l’uscita di scena di Jami Laes, da due anni il responsabile dello sviluppo di nuovi giochi.

Anche se Rovio non è quotata la cosa ha fatto subito parlare la stampa finanziaria mondiale: Reuters nel dare la notizia dell’addio di Laes ha ricordato come Rovio di recente avesse annunciato il taglio di 110 dipendenti (il 14% della forza lavoro) e che lo stesso Laes avesse in precedenza parlato della possibilità di lanciare una propria start up, mentre secondo il Wall Street Journal la poltrona di Laes, ultimo di una lunga lista di manager usciti dal gruppo finlandese nel corso dell’ultimo anno (la scorsa estate il Ceo Mikael Hed era stato rimpiazzato da Pekka Rantala, entrato in Rovio a inizio 2014 proveniendo da Nokia), sarebbe già stata occupata da David Byrne, in Rovio dal settembre 2013 e forte di un’esperienza ventennale nel settore.

Angry Birds RovioChe Rovio fosse in qualche difficoltà era del resto una voce ripresa già da Forbes nel giugno del 2013; secondo alcuni esperti intervistati all’epoca il problema maggiore della giovane società finlandese sarebbe stato legato alla scarsa concentrazione sullo sviluppo del gioco principale. Disperdere l’attenzione su troppi fronti (nel caso di Rovio anche giocattoli e cartoni animati televisivi) può essere molto rischioso e ne sanno qualcosa anche altre società come la stessa Linden Lab, sviluppatrice di Second Life che nel tentativo di riagguantare il successo aveva provato anni fa a diversificare la propria offerta, solo per tornare poi suoi propri passi e concentrarsi sullo sviluppo di Blocksworld, mondo virtuale per bambini, e su una versione di “nuova generazione” del suo blockbuster, Second Life.

Simon Moller, direttore creativo di Kiloo, sviluppatore di un altro celebre mobile game, Subway Surfers, al riguardo era stato esplicito suggerendo di non perdere tempo a cercare di incrementare la versatilità del gioco o a lamentarsi di una scarsa versatilità e puntare tutto sul perfezionamento del gioco stesso: “Se qualcuno non vuol parlare del tuo prodotto, probabilmente è perché è abbastanza noioso”. Una grande verità che non vale solo per Angry Birds (anzi!). Se volete avere ulteriori informazioni su Rovio e i suoi Angry Birds continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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