Utherverse si rinnova con Oculus Rift

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    Utherverse Oculus Rift Cover

    Sono passati nove mesi da quando Facebook ha acquisito per 2 miliardi di dollari Oculus Rift, facendo di Parlmer Luckey e Brendan Iribe due dei più giovani multimilionari della storia. Se fin da subito la mossa è stata letta come il tentativo di Mark Zuckerberg di investire per tempo nella “next big thing” che potrebbe rivoluzionare il settore del gaming (attività che è sempre più importante anche per Facebook e i social network in genere), finora le aspettative legate alle potenziali ricadute per i mondi virtuali di uno sviluppo di massa di dispositivi 3D riguardavano piattaforme per bambini e ragazzi come Minecraft, Imvu o Second Life.

    Anche Utherverse guarda alla realtà virtuale

    Utherverse logo blackOra però secondo quanto riporta anche VentureBeat sembrano esservi sviluppi anche per quanto riguarda le piattaforme indirizzate a un pubblico adulto come Utherverse, che negli scorsi giorni ha annunciato  che presto il suo mondo virtuale 3D, Red Light Center (Rlc) girerà sulla piattaforma di realtà virtuale di Oculus Rift.

    In Rlc come noto gli utenti possono simulare sessioni “piccanti” come e più che in Second Life e in generale intrattenersi con ogni tipo di divertimento per adulti, un’esperienza che ora con la tecnologia di Oculus Rift promette di rivelarsi molto più “immersiva” e “realistica” di quanto non sia stato finora collegandosi in rete con una piattaforma che pur se sviluppata in grafica 3D è di fatto filtrata dallo schermo bidimensionale di un dispositivo quale pc, tablet o smartphone. O almeno questo è quanto promette il numero uno di Utherverse, Brian Shuster (l’ex “principe delle pop-up” di cui già vi parlammo ad Halloween)  nell’intervista con VentureBeat.

    Shuster punta sui contenuti per adulti VR

    Luke UtherverseLa nuova versione 2.0 per Pc di Utherverse dovrebbe debuttare sulla piattaforma di realtà virtuale di Oculus Rift entro la fine del mese, secondo quanto annunciato alla conferenza Adult Video News (Avn) di Las Vegas la scorsa settimana, rafforzando l’appeal del mondo di Shuster che nei suoi primi dieci anni di vita (è stato lanciato nel 2004), secondo VentureBeat, ha registrato 12,5 milioni di utenti registrati negli Usa e altrettanto attraverso la sua rete di franchisee nel resto del mondo, per un totale di 25 milioni di utenti registrati ad oggi.

    Numeri che discordano da quelli dichiarati precedentemente dallo stesso Shuster (che aveva parlato di 50 milioni di utenti complessivi) ma che restano una base di partenza interessante per provare il reale appeal “mass market” di Oculus Rift oltre che rappresentare un primo potenziale test per valutare la possibilità di un rilancio dell’intero settore dei mondi virtuali immersivi. Sempre secondo Shuster si tratterà di “un mercato spettacolare per la realtà virtuale” e una potenziale miniera d’oro per Utherverse. Personalmente sono un poco più scettico, essendo il tempo delle “corse all’oro” ampiamente alle spalle in Second Life e non solo.

    Anche Intel crede nel 3D

    Maurizio RivaC’è però da dire una cosa: parlando in questi giorni con Maurizio Riva, direttore vendite di Intel per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa (area che copra l’80% del fatturato complessivo del gruppo americano), mi è stato confermato che all’ultimo Ces di Las Vegas la tecnologia 3D è tornata a farla da padrona, tra videocamere e stampanti 3D che promettono molte più ricadute che non solo il “vecchio” 3D legato all’intrattenimento come nel caso dei mondi virtuali, del cinema o degli schermi televisivi e per console di videogiochi.

    Saranno possibili, ci ha spiegato Riva, applicazioni che vanno dal riconoscimento facciale ai giubbotti “vedenti” per ciechi, dalle telecamere con la possibilità di regolare la profondità di campo per regalare un’autentica visione 3D dell’immagine realizzata sino a servizi di geolocalizzazione per droni di una precisione e affidabilità finora impensabile.

    Un gap ancora da colmare tra VR e AR

    Questa nuova ondata di tecnologie, dispositivi e applicazioni 3D potrà colmare il gap tra realtà virtuale e realtà aumentata? Sembra essere questa la direzione che sta prendendo il settore e Utherverse potrebbe essere solo la prima piattaforma a sfruttare la tendenza.

    Shuster ha concluso la sua intervista ricordando come spesso le attività legate all’erotismo hanno aperto la strada a rivoluzioni tecnologiche come internet, fornendo alle nuove tecnologie la massa critica di utenti per farle realmente decollare. Potrebbe capitare anche questa volta: in fondo c’è solo una cosa al mondo che tira più di una quadriglia di cavalli, reali o virtuali che siano.

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