I 5 migliori giochi del 2014

I 5 migliori giochi del 2014

Il  2014 si è da poco concluso e già con il Ces di Las Vegas alle porte gli appassionati di gaming stanno attendendo con impazienza il lancio di nuovi titoli in calendario nelle prossime settimane e mesi del 2015. Ma prima di scoprire in quali mondi virtuali e fantastici vedremo ambientate le nostre avventure future, vogliamo ricordare quelli che a giudizio di Mondivirtuali.it sono stati i 5 migliori giochi pubblicati nel corso dell’anno appena trascorso.

The Sims 4

The sims 4Dato che ci piacciono i mondi virtuali propriamente detti non possiamo che iniziare la nostra classifica dalla quarta versione di The Sims, gioco apprezzato da tempo sia per le sua caratteristiche “social” sia perché offre una buona base per realizzare immagini digitali che artisti come quelli del nostro gruppo su Flickr utilizzano per creare piccoli capolavori di arte grafica. La cosa risulta particolarmente vera ora che con The Sims 4 (nuovamente sviluppato da Maxis per Electronic Arts, dopo che The Sims Studio avevano curato lo sviluppo di The Sims 3) l’interfaccia di creazione del Sim è stata completamente ridisegnata con l’aggiunta di opzioni che consentono una modifica più accurata degli elementi principali del volto e della corporatura del proprio personaggio, oltre che a caratterizzare maggiormente il carattere del proprio avatar. Per contro in molti si sono lamentati, tra l’altro, della limitata personalizzazione dell’abbigliamento dei personaggi, ma se siete un graphic dreamer la cosa non vi spaventerà troppo: in fase di editing  con Gimp o Photoshop potrete sempre rivestire il vostro avatar con la tecnica dei multi-livelli.

Dragon Age: Inquisition

Dragon age inquisitionVi piace il genere fantasy? A noi molto e dunque vi proponiamo Dragon Age: Inquisition come secondo miglior gioco del 2015. Dopo aver rischiato di scomparire senza grandi colpe ma soltanto per aver nel tempo deluso i tanti fan, lo scorso novembre la canadese Bioware è tornata alla grande con questo terzo capitolo della saga di Dragon Age, che dopo essere stata annunciata per la prima volta ormai 11 anni or sono, all’Expo E3 del 2004, venne pubblicata da Electronic Arts per la prima volta nel novembre del 2009 (nel marzo 2011 giunse nei negozi il secondo capitolo). Si tratta di un gioco di ruolo ambientato in un mondo virtuale ispirato alla tradizione fantasy nord europea (stile Tolkien per intenderci), Thedas, un tempo controllato dall’impero Tevinter ed ora frammentatosi in una molteplicità di staterelli. Uomini, nani, elfi, giganti qunari, ma anche prole oscura, demoni e draghi abitano Thedas e il giocatore potrà realizzare il proprio personaggio scegliendo tra tutte queste razze, partendo da tre classi iniziali (guerriero, ladro e mago) e personalizzando la corporatura (shape) e le caratteristiche fisiche di ciascuno. Essendo un “open world” le possibilità di variazione e personalizzazione che offre Dragon Age: Inquisition sono davvero enormi. La trama è comunque sempre e saldamente controllata dalla scrittura degli autori di Bioware, con un gran numero di dialoghi e colpi di scena che ricollegano questo terzo capitolo ai primi due della saga. Un nuovo sistema di combattimento, un buon bilanciamento di nemici e classi e avversari comunque impegnativi rendono Dragon Age: Inquisition un gioco decisamente godibile per tutti gli amanti dei giochi di ruolo.

Assassin’s Creed Unity

Assassin's Creed UnityIl terzo gioco della nostra classifica è stato probabilmente il titolo in assoluto più atteso della stagione, ma anche per questo ha finite col deludere in parte le aspettative, almeno dei giocatori più smaliziati. Certo, Assassin’s Creed Unity, ottavo capitolo della fortunata serie di Ubisoft, ha una grafica spettacolare, ricrea con un dettaglio sorprendente la Parigi di fine settecento, ha un sistema di parkour e di combattimento completamente e più fluido e funzionale, le animazioni appaiono più realistiche e complete, vi sono alcune caratteristiche innovative come la modalità stealth e il multiplayer cooperativo (se col vostro personaggio entrate in una taverna potrete vedere se anche i vostri amici stanno giocando a Unity e unirvi in team di un massimo di quattro giocatori per affrontare assieme alcune missioni), ma i giocatori più esperti ne hanno criticato alcuni limiti come l’eccessiva facilità con cui i vostri assassini possono trarsi d’impiccio ricorrendo sempre e comunque ai fumogeni e l’apparente non adeguamento dell’intelligenza artificiale degli avversari, rispetto alle migliorate caratteristiche dei vostri assassini. Considerando che Assassin’s Creed è sempre stato un gioco molto “accessibile” anche ai meno smanettoni non sembrano tuttavia difetti che impediranno ai molti appassionati della saga di Ubisoft di continuare a giocarla anche nel 2015.

Far Cry 4

Far Cry 4Ambientata nella regione del Kyrat, appartenente alla catena montuosa dell’Himalaya, molto distante dalle consuete location tropicali (ed africane, almeno per la seconda edizione del gioco), Far Cry 4, che in Giappone sarà distribuito solo dal 22 gennaio 2015, vede il protagonista, Ajay Ghale, impegnato a rovesciare un tiranno locale, Pagan Min, collaborando con due ribelli dalla visione opposta, l’ambiziosa Amita e il tradizionalista Sabal. Una novità che comporterà per il giocatore la possibilità di effettuare più scelte tattiche e strategiche che consentiranno un differente sviluppo della trama. Tra i limiti di questo nuovo capitolo della saga sviluppata e pubblicata da Ubisoft, oltre al mancato sviluppo del sistema di gioco, che resta quello peraltro apprezzato di Far Cry 3, si nota lo spazio limitato dato all’antagonista dell’eroe, Pagan Min, e un limitato “level design” per quanto riguarda le sole missioni principali. La ricchezza degli elementi “di contorno” e la possibilità di creare un numero quasi infinito di sottotrame appunto decidendo di far svolgere al proprio personaggio tutte o gran parte delle attività secondarie dovrebbe comunque garantire molte decine di ore di gioco, evitando il rischio (che si corre affrontando solo le missioni principali) di arrivare alla fine dopo pochi giorni di utilizzo.

Destiny

DestinyChiudiamo la nostra “top 5” dei più interessanti giochi pubblicati nel 2014 con Destiny, ovvero il ritorno di Bungie (che grazie a questo titolo ha siglato un contratto decennale con Activision) con una storia “non Halo” (gioco sviluppato per Microsoft che dovrebbe vedere il lancio di un nuovo capitolo nel corso del 2015). Uno degli eventi più attesi anche perché Activision ha puntato su questo gioco in modo molto pesante: si è parlato di 500 milioni di dollari investiti tra sviluppo e marketing, cifra peraltro già recuperata col “sell in”, ossia con le vendite effettuate a grossisti e negozianti e non al pubblico retail. Un investimento che darà i suoi frutti anche nel corso degli anni, essendo già previsto un nuovo capitolo ogni due anni e dunque la possibilità di sviluppare completamente il mondo di Destiny, le sue trame e la meccanica di gioco. Il che è un bene perché secondo alcuni Destiny è un mix di vari elementi (un buon MMO, una forte componente di gioco di ruolo, una parte predominante di FPS, ossia di “sparatutto” in prima persona) che va ancora assemblato e rifinito al meglio, mentre una trama vera e propria è per il momento quasi del tutto assente con sequenze di intermezzo che sembrano disseminate nel gioco solo per giustificare la missione successiva. E’ insomma un “work in progress” per ora molto promettente ma incompleto, che potrà vedere significativi sviluppi coi prossimi titoli. In questo senso Destiny è forse tra tutti i titoli del 2014 quello che più guarda non solo al 2015 ma ai prossimi anni.

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