Dmca: Belleza contrattacca

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    Belleza Dmca Cover

    Belleza MainstoreNuovi ma per ora nebulosi sviluppi nella vicenda della denuncia ai sensi del Dmca (Digital Millennium Copyright Act) ai danni di Belleza, noto marchio di Tricky Boucher che commercializza in Second Life avatar in mesh di cui vi abbiamo parlato di recente.

    In una nota d’aggiornamento pubblicata sul sito del gruppo l’11 dicembre 2014, lo stesso Tricky Boucher, la sua partner virtuale Shyla Diggs e la brand manager Felicity Blumenthal annunciano nuovi sviluppi dopo aver ricevuto il primo dicembre una notifica da Linden Lab di una denuncia per infrazione di copywright in particolare per quanto riguarda le mani dell’avatar, denuncia che il team di Belleza respinge nuovamente al mittente ribadendo che le mani in questione sono state disegnate in modo originale da Tricky Boucher.

    Belleza ha quindi assoldato un legale che il 9 dicembre ha inviato a Linden Lab una controdenuncia ai sensi del Dmca precisando che “il materiale sopra identificato (le mani, LmS) è stato rimosso o disattivato in seguito a errore o errata identificazione del materiale da rimuovere o da disabilitare”. Ricevuta la controdenuncia Linden Lab ha inviato a Belleza una copia della denuncia originale perché la stessa potesse essere esaminata.

    Dopo aver contattato il denunciante (“una persona che non è in Second Life”) si è scoperto che lo stesso era all’oscuro della denuncia e si presume dunque che si possa trattare di un caso di falsificazione d’identità personale.

    Belleza Mainstore Second LifePer queste ragioni, riteniamo che non solo la notifica Dmca non sia stata fatta in modo corretto, ma che la denuncia fosse fraudolenta e il ricorrente aveva finto di essere la persona indicata nella denuncia” medesima.

    Al momento “il nostro legale sta parlando con Linden Lab per sapere come possiamo procedere rapidamente per tornare a vedere Venus (l’avatar in mesh la cui vendita era stata bloccata da Linden Lab, LmS) in vendita in world”.

    Contattato da Mondivirtuali.it per un commento alla vicenda, Massimo Melica, avvocato cassazionista del Foro di Milano, Managing partner dello Studio legale Melica, Scandelin & Partners specializzato in diritto applicato alle nuove tecnologie, che per lavoro ha conosciuto “il peggio del web”, dopo aver letto il comunicato ha commentato come sembri che al momento “nessuno abbia ancora le idee chiare”. Ciò detto, Melica ha sottolineato come in questi casi occorra sempre “verificare l’attendibilità dell’esposto” e “convincersi che tutela del diritto si svolge in settori analogici e digitali”.

    Difficile dargli torto e se vi interessa il tema della difesa del diritto d’autore nei mondi virtuali o volete seguire gli sviluppi di questa storia, vi consigliamo di continuare a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).