Interstellar spicca il volo

Interstellar spicca il volo

InterstellarIl fantastico continua a piacere al cinema, in particolare quando si tratta di fantascienza “d’autore” come Interstellar, il film scritto e diretto da Christopher Nolan, che qualcuno si ricorderà per aver diretto film fantastici di tutt’altro genere, come The Dark Knight Rises, The Dark Knight e Batman Begins (film incentrati sulla figura di Batman che insieme hanno totalizzato poco meno di 1,2 miliardi di dollari di incasso al botteghino, ma negli ultimi 14 anni il regista ha fatto complessivamente incassare a Hollywood circa 3,5 miliardi), che uscito il 7 novembre 2014 è al momento accreditato di circa 323 milioni di dollari di incassi in tutto il mondo, anche se in casa, negli Stati Uniti, non ha brillato troppo avendo incassato meno di 97 milioni di dollari, a fronte di un costo di produzione, commercializzazione e marketing di 165 milioni.

A dare una scossa agli incassi è stata la Cina, dove il film ha debuttato lo scorso weekend e già ha raggiunto i 42 milioni di incassi (le previsioni parlano di un incasso finale in Cina di almeno 100 milioni di dollari, ossia di un successo pari o persino superiore a quello ottenuto negli Usa), ma discreti risultati sono stati ottenuti finora anche in Italia (7,7 milioni di dollari) Gran Bretagna (6 milioni), Russia (5,3 milioni), Francia (4,1 milioni), Germania (3,6 milioni), Australia (3,1 milioni) e Spagna (2 milioni). Eppure il pubblico e la critica appaiono divisi su questo “filmone” hollywoodiano e se La Rivista Intelligente consiglia di aprezzare il film senza farsi troppe domande, godendosi “l’avventura nella sua bella realizzazione cinematografica”, magari cercando di rintracciare le molte “citazioni e i riferimenti ad altri film del genere” da Solaris a 2001 Odissea nello Spazio, fino al più recente Gravity, altri sembrano non averlo apprezzato affatto.

interstellarSe volete farvi un’idea più precisa del film, potete andare sul relativo sito o canale Yutube. Per quanto ci riguarda non possiamo fare a meno di notare che alcuni particolari come la tute spaziali dei protagonisti del film appaiano in realtà meno “fantascientifiche” degli attuali prototipi Serie Z che la Nasa sta testando (la Z-1, sviluppata già nel 2012 e successivamente testata dalla Nasa, soprannominata “Buzz Lightyear Suit” a causa delle strisce color verde neon presenti sulle braccia e gambe e la Z-2, il cui prototipo dovrebbe essere ufficialmente consegnato alla Nasa entro fine novembre 2014 dalla Ilc Dover che ha vinto la commessa nell’aprile 2013) in vista di una futura missione su Marte, traguardo per il quale sono già state varate missioni simulate come Mars 500 di cui Mondivirtuali vi ha già parlato.

Molto diversa dalle capsule spaziali attualmente in fase di sviluppo anche l’astronave che appare nel film, ma in questo caso il veicolo sembra decisamente più “avanzato” di quelli reali. Il film, insomma, pare destinato a dividere le opinioni dei fans e degli “esperti” e solo tra qualche anno si capirà se e quanto avrà influenzato il genere fantascientifico e “indovinato” o meno l’evolversi della tecnologia spaziale. Se volete saperne di più non vi resta che continuare a seguire Mondivirtuali.it, sul sito o tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li).

Related Articles

1 Comment

Comments are closed.