Quando la creatività va dalla strada alla cucina

Quando la creatività va dalla strada alla cucina

C215Chi l’ha detto che la fantasia debba riguardare solo piattaforme digitali online come Second Life o Imvu, videogames, letteratura fantascientifica o fantasy piuttosto che gli amanti della grafica o della cinematografia? Da quando i contenuti visivi hanno preso il sopravvento sul web, grazie a community e social network come Flickr o Pinterest, sono sempre più gli ambiti di creatività che vengono portati all’attenzione del grande pubblico.

Hanno iniziato gli artisti di strada, eredi di madonnari e graffitari in grado di far vibrare di colori le nostre città altrimenti fin troppo grigie e ordinate, da Banksy a C215 (aka Christian Guémy). Chica Gost little townHanno continuato i builder e i content creator del mondi virtuali come Chica Ghost (la cui Little Town in Second Life, a Taboo Rock, è un piccolo “paese delle meraviglie” tutto da esplorare). Ora la voglia di stupire e “osare” con forme e colori sembra aver contagiato anche gli appassionati di cucina e non solo. Se Miniature Calendar usa gli alimenti (ma non solo) come base per minuscoli diorami, Ray Villafane (già scultore di sabbia e miniaturista di fama mondiale) ha dimostrato al mondo che con le zucche, ad Halloween, si può fare molto di più che un paio di intagli.

Torta artistica Threadcakes 2014Ma il settore dove la creatività è letteralmente esplosa in questi ultimi anni, anche sull’onda del successo di trasmissioni come quella dedicata a Buddy “The Cake Boss” Valastro, l’estroso pasticcere italo-americano le cui torte da Hoboken sono ormai diventate famose in tutto il mondo. Proprio la categoria “food and drink” è del resto una delle più ricche e seguite di Pinterest ed è possibile scoprire tra i contenuti proposti autentiche opere di “food art”, in grado di dar vita a dei veri e propri contest creativi come quello quello proposto ogni anno dal 2007 da Threadcakes che ha già visto centinaia di torte (tra cui un incredibile gufo steampunk di cioccolata di Erin Wieglenda Cronbaugh che potete ammirare come cover di questo pezzo) e migliaia di immagini presentate al pubblico. Come già accade spesso con l’arte di strada, non meno che con la letteratura, la grafica o la cinematografia fantastica, le citazioni di generi e tematiche sono continue e le contaminazioni (artistiche) molteplici.

In più la “food art”, che come molti contenuti artistici moderni è per sua natura impermalente, sa richiamare l’attenzione di grandi e piccoli, avvicinando all’arte e alla creatività una folla di persone che una volta a contatto con la creatività tendono a cimentarsi a loro volta in qualche esperimento creativo, magari vivacizzando la colazione dei propri figli come ha fatto Anne Widya. Un risultato non da poco, che già si era notato in questi anni proprio nei mondi virtuali. Se volete vedere come andrà a finire con la rivoluzione creativa in corso in tutto il mondo e in tutti i mondi, virtuali e non, non vi resta che seguire Mondivirtuali.it, anche attraverso il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li).

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