Vi presento Ydea

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    Ydea

    Ydea storeC’è un nome che ogni fashionista in Second Life pronuncia sempre più spesso con ammirazione: Ydea. Ed è colpa mia se i lettori di Mondivirtuali.it non ne hanno sentito parlare come avrebbero dovuto, perché io Ydea, o meglio Emy Burt, la sua owner e designer, ho avuto modo di conoscerla sin dalla nascita, sin da quando era solo un’idea, con la “i” non la “y”, nella mente di un’amica particolarmente estrosa e creativa. Un’amica che mise il suo primo negozietto al Best of Italian di cui ero all’epoca la Ceo e Pr Manager, con la responsabilità di tenere le relazioni con le diverse stiliste e proprietarie di negozi che popolavano la land di Annemarie Perenti il cui nome nacque da una serata di discussioni tra la sottoscritta e la mia “boss” (che era anche la proprietaria dell’adiacente land di Piazza Italia e che cercava di attirare un traffico internazionale verso il fashion virtuale tricolore, ma questa è un’altra storia).

    E’ cresciuta molto Emy ed è cresciuta molto la sua Ydea da quei tempi “eroici”, confrontandosi con le più affermate designer italiane e straniere, come Ziamela Loon (Jador), Sissy Pessoa (Baiastice), Mariaelena Barbosa (Meb) e tante altre che, non sarà un caso, trovate coi loro negozi accanto al mainstore di Ydea in Second Life, presso la land di Serendipity Lake (ma naturalmente Ydea è anche su SL Marketplace e in tanti altri negozi in tutta Second Life). Al momento in catalogo Emy ha quasi 800 articoli tra omaggi (38), abiti e accessori scontatissimi (28) e outfit tra i 100 e i 500 linden per articolo (715), ossia tra i 30 centesimi e l’euro per completo e non ditemi che è caro. Se poi volete spendere qualcosa di più sappiate che quattro abiti di Ydea costano tra i 540 e i 660 linden (vale a dire circa 1,3-1,6 euro ciascuno).

    Ydea store bisSiccome non sono una “classica” fashion blogger virtuale come invece molte giocatrici di Second Life (da Ylenia Resident ad Alii Vella solo per fare due nomi), che puntualmente parlano delle nuove creazioni Ydea e le fotografano per i loro blog e gallerie su Flickr, non mi permetto di esprimere un giudizio su cosa Emy sappia disegnare meglio, nè consigliarvi un outfit specifico. Mi pare comunque che la sua produzione sia molto completa spaziando dai completi in jeans agli abiti da gran sera, dallo stile gipsy ai riferimenti anni 70. Semmai dovendole fare un appunto (che però rivolgo spesso alle designer virtuali italiane e non), mi pare fatichi ad emergere un “tema” forte che contraddistingua le collezioni da una stagione con l’altra come invece accade in RL e come alcune (poche) designer di Second Life e di altri mondi virtuali hanno iniziato a fare negli ultimi tempi.

    Secondo me riuscirebbe a emergere ancora meglio la personalità forte ma fascinosa di Emy e chissà che non sarà così già dalle prossime collezioni. Fino ad allora vi consiglio di tenerla d’occhio in Second Life e sul web, magari continuando a leggere Mondivirtuali.it e seguendone l’account su Twitter (dove se volete trovate anche la sottoscritta) e la loro fanpage su Facebook. Se invece volete leggere qualche mio ulteriore pensiero vi ricordo che anche il mio blog è vivo e vegeto!