Da Fantasia a Club Penguin

Da Fantasia a Club Penguin

Poche settimane fa mi è capitato di andare ad un matinée del Teatro San Carlo, a Napoli, per assistere a uno spettacolo per bambini incentrato su una selezione di brani del celebre film d’animazione Fantasia, realizzato nell’ormai lontano 1940 dalla Walt Disney Company ma sempre gradevolissimo. Al di là della suggestione data dall’assistere in una cornice di grande bellezza ad uno dei migliori film d’animazione di sempre, incentrato su celebri brani musicali magistralmente illustrati dagli artisti americani, la cosa mi ha fatto pensare da un lato a come i mondi fantastici, mitologici o virtuali siano stati da sempre un tema costante dell’arte sia essa “alta” come la musica classica o “popolare” come cartoni e fumetti (che col passare del tempo sono passati da supporti fisici a supporti digitali).

Club PenguinPer mio figlio Davide è stata anche l’occasione, una volta tornati a casa, per chiedermi qualche notizia sul gruppo americano, una delle maggiori multinazionali dell’entertainment mondiale le cui attività spaziano ormai dalla cinematografia alla crocieristica, dai parchi tematici alle strutture alberghiere, dai fumetti ai cartoni animati per la televisione, con una collezione di marchi e personaggi a dir poco impressionanti che spazia da Topolino ai Muppets, da Pixar alle figurine Panini, dai supereroi Marvel a Winnie the Pooh, per arrivare alla saga di Guerre Stellari solo per citarne qualcuno.

E i mondi virtuali propriamente detti? Non potevano mancare nel carnet del gruppo, che pure per quanto riguarda il comparto dei videogiochi-mmorpg-mondi virtuali ha avuto negli anni non pochi ripensamenti (basterebbe pensare alla chiusura di Lucas Art nell’aprile dello scorso anno nonostante solo sei mesi prima acquistando la controllante Lucasfilm il management di Disney avesse detto di voler concentrare la produzione di LucasArt nei social e mobile game. Quando si parla di Disney dire “mondi virtuali” vuol dire Club Penguin, acquistato nel 2007 per 350 milioni di dollari in contanti più altrettanti legati al raggiungimento di una serie di obiettivi entro fine 2009 che la stessa Disney (che è quotata a Wall Street) segnalò alla Sec nel maggio 2010 non essere stati raggiunti.

Club Penguin homepagePensato fin dal 2000 ma lanciato concretamente nel 2005 da tre sviluppatori (Lane Merrifield, Lance Priebe e Dave Krysko: gli ultimi due hanno lasciato Club Penguin già nel 2010, Merrifield nel febbraio del 2013) il mondo virtuale, pensato per bambini dai 6 ai 14 anni, aveva 12 milioni di utenti registrati e 700 mila abbonati (è possibile registrarsi e utilizzare gratuitamente i servizi base di Club Penguin, ma per personalizzare i propri avatar “pinguineschi”, scaricare app dedicate e collezionare contenuti speciali occorre essere abbonati ad un prezzo che varia dai 4,95 euro al mese ai 39,95 euro per 12 mesi di abbonamento) in grado di generare 40 milioni di dollari l’anno di fatturato. Alla fine di settembre scorso secondo Kzero gli utenti registrati avevano superato i 220 milioni, ma non è dato conoscere fatturato e utile o perdita.

Per quanto Disney abbia lanciato anche tutta una serie di mondi virtuali tematici, Club Penguin resta, come cita lo stesso bilancio ufficiale del gruppo americano, “il principale mondo virtuale di Disney” e col tempo sono stati “fatti sbarcare” alcuni dei personaggi più noti del gruppo, dai Muppets, in tour proprio in questi giorni, ai supereroi Marvel. A sviluppare Club Penguin da quando è parte del gruppo Disney ci pensa la divisione canadese Disney Canada localizzata a Kelowna, che altro non è che la New Horizon Interactive (fondata da Krysko e di cui Merrifield e Priebe lavoravano), poi divenuta Club Penguin Enterteinment e infine Disney Online Studios Canada. Dopo aver tagliato da 500 a 300 i dipendenti, la Disney è tornata a rafforzare la sua divisione interattiva nell’estate del 2012. Una sorte decisamente migliore di quella di Pixar Canada, che invece è stata chiusa nell’ottobre 2013 col licenziamento dei 100 dipendenti.

Related Articles

2 Comments

Comments are closed.