Con Blocksworld Linden Lab guarda a Minecraft

Con Blocksworld Linden Lab guarda a Minecraft

Anche Linden Lab ha subito “l’effetto Minecraft”: la società californiana, divenuta celebre alcuni anni or sono per aver sviluppato il mondo virtuale di Second Life, di recente ha annunciato una rifocalizzazione cessando lo sviluppo di alcuni prodotti come dio, Versu e Creatorverse (che pure contenevano elementi interessanti) per concentrarsi solo, oltre a Second Life, su Desura (un distributore di servizi digitali per giocatori che utilizzano il Pc come dispositivo di gioco attraverso cui è possibile acquistare Patterns) e Blocksworld, un gioco per iPad, smartphone e pc sviluppato nel 2012 dalla svedese Boldai (studio nato nel 2010 dall’iniziativa di un esperto di intelligenza artificiale, Martin Magnusson, e un super hacker, Magnus Hallin) ed acquisito da Linden Lab l’anno successivo (assieme a tutto il team di sviluppo di Boldai).

Blocksworld La decisione di cessare lo sviluppo di prodotti nati internamente all’azienda californiana durante l’era Humble come forma di diversificazione rispetto a SL che sicuramente sarà stata concordata col nuovo Ceo, Ebbe Altberg, in carica da inizio febbraio dopo la conclusione del mandato triennale dello stesso Rodvik Humble e che di fatto focalizza l’azienda su due soli segmenti e due soli prodotti: Second Life per il pubblico dei ragazzi (e oltre) e Blocksworld per quello dei bambini. Scaricando l’app gratuita che trovate su Appstore (non è al momento disponibile una versione Android purtroppo) potrete creare e modificare personaggi e oggetti che vi ricorderanno quelli fatti con cubetti di legno coi quali probabilmente giocavate da bambini.

E poi naturalmente potete giocarci, fotografarli, condividerli nella bacheca della community (le immagini che vedete in questo articolo sono una cortesia di Linden Lab) Mutuando alcune caratteristiche di social game di successo come quelli di Zynga, anche Blocksworld “premia” chi si collega ogni giorno con piccoli omaggi e naturalmente dispone di una propria fanpage su Facebook  (come del resto Mondivirtuali.it) e di una sua bacheca su Instagram, cosa che mi lascia un poco perplesso perché Instagram, nato nel 2010 e apprezzato da oltre 150 milioni di utenti attivi al mese, non è tipicamente un servizio utilizzato da bambini, che invece suppongono essere gli utenti target di Blocksworld.

BlocksworldIn compenso i bambini penso apprezzeranno molto la ricca selezione di video e tutorial disponibili su Youtube dedicata a Blocksworld: il mio consulente familiare (mio figlio Davide, di 11 anni) dice che vedendoli gli è venuta voglia di provare il gioco e immagino che un effetto simile possa essere provato da molti. Resta da vedere se Blocksworld (che ha ormai superato il traguardo del milione di download ed oltre 400 mila contenuti generati dai propri utenti) avrà lo stesso successo che ha avuto Minecraft, di certo il mercato dei mondi virtuali per bambini sembra continuare a interessare molto le aziende, nonostante qualche delusione come quella legata alla chiusura di Lego Universe.

Una conferma di questo interesse viene proprio da Blocksworld, che in previsione del ritorno nei cinema di tutto il mondo della saga del Mago di Oz, atteso per il 9 maggio 2014, ha visto il lancio di un nuovo set, “Le Leggende di Oz”, oggetto di una campagna di comunicazione affidata a KZero. Come dire che di Blocksworld e dei mondi virtuali “branded” ne sentiremo ancor parlare a lungo: per non perdere le ultime notizie, se volete, continuate a seguire questo sito oltre al nostro account su Twitter e alla nostra fanpage su Facebook.

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