Minecraft oltre quota 100 milioni

    by -
    Minecraft 100 millions

    Il 25 febbraio 2014 resterà nella storia di Minecraft, il mondo virtuale svedese (tecnicamente un videogame di tipo “sand box” in cui il giocatore può liberamente creare e modificare i contenuti, senza però importarli/esportarli all’esterno) creato da Markus Persson e lanciato nel 2011 (la prima versione alfa era nata nel 2009, a fine 2010 era uscita la versione beta) che ha conosciuto un successo planetario. Su Twiter lo stesso Persson ha infatti segnalato che “sono stati raggiunti i 100 milioni di utenti registrati sulla versione originale di Minecraft”, aggiungendo che ad oggi “il tasso di conversione verso account a pagamento è pari al 14,3%, wow!

    MinecraftPer chi non lo sapesse Minecraft è un videogame sviluppato da Mojang AB, disponibile sia per computer, sia su smartphone/tablet (nelle versioni Android e iOS), nonchè per le principali console (XBox e PlayStation, ma non Wii) adorato da bambini e ragazzi nella fascia d’età che va dai 10 ai 15 anni almeno: mio figlio, undicenne, ci gioca da quasi un anno almeno 2-3 ore a settimana, cercando su Youtube filmati che mostrino come costruire dai castelli alle montagne russe e invitando a casa amici che a loro volta possiedono il gioco per far vedere loro quanto è bravo o farsi insegnare qualche nuovo trucco da “builder”. La socializzazione di bambini e ragazzini nel XXI secolo si esplica anche attraverso l’utilizzo di questo tipo di strumenti.

    Mentre altre piattaforme come Second Life, indirizzate a un pubblico decisamente maggiorenne, hanno saputo generare inizialmente una maggiore eco mediatica, ma sono poi state dimenticate dai media (per quanto continuino ad essere perfettamente attive e sostanzialmente stabili come numero di utenti attivi e giro d’affari complessivo), Minecraft non ha generato un analogo hype mediatico nonostante il suo successo, che non si ferma alle copie vendute o scaricate del videogame: sull’onda della sua crescente popolarità sono infatti nati dei set di personaggi Lego ispirati all’ambiente e ai personaggi di Minecraft, un documentario prodotto da 2PlayerProductions (“Minecraft – The Story of Mojang”), in vendita online dagli 8 ai 20 dollari a seconda delle edizioni e la cui produzione è stata finanziata dal sito di crowdfunding Kickstarter.com, e una lunga sequenza di libri, dai manuali ai racconti d’avventura, in vendita su Amazon.

    MinecrafFruibile anche in modalità multi-player e online, Minecraft (i cui tutorial sono disponibili sul sito di Mojang, impegnata anche nello sviluppo di Scrolls e Cobalt) offre a detta di molti esperti del settore (paraere confermato anche da un “utente medio” come mio figlio) un buon mix tra elementi di esplorazione, di costruzione e di avventura, anche se qualcuno ha fatto notare come possa dare la sensazione di un gioco non completamente finito (ma questo tipo di critica mi pare inevitabile in una piattaforma che vuole dare massima libertà creativa ai propri utenti, come ben sanno gli appassionati di Second Life).

    Se ancora aveste dubbi sulla validità di questo gioco/mondo virtuale, sappiate che sempre Persson lo scorso dicembre aveva segnalato come la versione per pc avesse già superato i 13 milioni di copie vendute e quella per XBox360 i 10 milioni di copie. Attualmente il gioco è in vendita in Italia a 20,98 euro nella versione per Xbox360, mentre la versione pocket per smartphone Android costa 4,99 euro: come dire che potete scegliere la versione che preferite sia per piattaforma sia in base alle vostre tasche (esistono ovviamente demo gratuite di tutte le versioni): facilità d’utilizzo, fruibilità su più piattaforme, prezzo modulabile. Tre caratteristiche che spiegano ampiamente il meritato successo ottenuto da quello che qualcuno ha soprannominato il “Lego digitale” svedese.