Al di là dei Sogni

Al di là dei Sogni

Al di là dei sogni Robin WilliamsGrazie alle feste di fine anno, ho appena rivisto in televisione (il 24 dicembre sera, su Iris) Al di là dei sogni (What Dreams May Come), film di Vincent Ward interpretato da Robin Williams (ma nel cast erano presenti anche Cuba Gooding Jr., Max von Sydow, Jessica Brooks e Annabella Sciorra) che nonostante sia del 1998 (un anno importante per i mondi virtuali e fantastici al cinema, con titoli come Matrix e The Truman Show a contendersi i favori del pubblico) resta una pellicola stimolante sia dal punto di vista dell’impatto visivo (grazie ad effetti visivi, poi premiati con un Oscar, curati da Joel Hynek, al lavoro anche in Matrix, e che videro la partecipazione della Digital Domain 3.0 nota anche per decine di altri film fantastici da Vannilla Sky a X Men, da Aeon Flux a Tron Legacy) sia delle citazioni intertestuali di altre “fiabe” come Peter Pan (guarda caso altro progetto seguito da Digital Domain 3.0) o Mary Poppins oltre che del mito di Orfeo ed Euridice o del viaggio ultraterreno di Dante.

Al di là dei sogni, cult movie di nicchia

Al di là dei sogni - StigeAl di là dei sogni, per quanto retorico e sdolcinato quel tanto che basta per i canoni Hollywoodiani, è stato in grado di ottenere un discreto successo con 353 mila spettatori (nulla a che vedere, naturalmente, coi numeri “natalizi” di Lilli e il Vagabondo, che su Rai1 ha totalizzato 4,98 milioni di spettatori, piuttosto che la versione Eduardiana di Natale in Casa Cupiello, su Rai5, vista da 510 mila spettatori), ma anche a distanza di anni si è rivelato, e con i mondi virtuali è quasi una regola, apprezzato da una nicchia importante (al punto da diventare un “cult movie“), ma non in grado di arrivare alla “massa“, cosa che era già accaduta nel 1998 al botteghino: negli Usa il film incassò 55,38 milioni di dollari (e l’equivalente di altri 5,5 milioni di euro solo in Italia, per un totale di 71 milioni a livello mondiale), ma essendo costato 85 milioni di dollari ci si sarebbe potuto e dovuto attendere ben altro riscontro.

Il time to market è essenziale

La riflessione che il film mi porta a fare è che il “time to market” è essenziale, sempre: trasmettere un film sul senso dell’esistenza e sulla vita oltre la morte forse non è il massimo la notte della vigilia di Natale, così come andare contro “pesi massimi” come Salvate il Soldato Ryan o Tutti Pazzi Per Mary, pellicole distribuite a loro volta nel 1998, rischia di produrre una “dispersone di attenzione” che anni dopo i mondi virtuali propriamente detti hanno finito col pagare molto caramente con l’avvento dei social media (e di Facebook sopra tutti). Ciò nonostante se le tematiche dei mondi virtuali e fantastici vi appassionano, continuate a seguire Mondivirtuali.it anche nel 2014 magari anche su Twitter o sulla nostra fanpage su Facebook, oltre ad inserire le vostre immagini nei nostri gruppi su Flickr e Koinup: sarà un anno interessante, fidatevi.

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