SL10B, Second Life celebra il primo decennale

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    SL10B Greenies

    Mi è stato chiesto di parlarvi di SL10B e sicuramente vale la pena farlo, perché non è da tutte le “piattaforme di gioco”, come Linden Lab ha sempre inteso essere Second Life, con buona pace degli utenti che l’hanno fatta evolvere riempiendola di contenuti ben oltre gli ambiti ludici, tanto più se persino il Ceo della società che l’ha creata e la mantiene online, assicurando comunque un continuo sviluppo tecnologico (alzi la mano chi non percepisce le differenze tra l’attuale Second Life e quella degli esordi o anche solo di 5 anni or sono, poco dopo l’hype mediatico), Rod Humble, ammette che c’è sicuramente qualcosa di magico solo che non se lo spiega proprio, ma è una magia concreta a giudicare da questa infografica.

    E se non se lo sa spiegare (e capire) lui, figuratevi la sottoscritta che come molti Italiani è alle prese da almeno un paio d’anni con una recessione feroce che prima ancora e più che il reddito, che pure non aumenta (eufemismo) ti toglie “il sonno e la fantasia”, perché mina ogni prospettiva per il prossimo futuro tuo e dei tuoi figli.

    SL10BMa della crisi italiana Linden Lab e Second Life non hanno certo colpa ed è così con piacere che vi parlo di una festa, SL10B appunto, che è stata interamente progettata e realizzata dalla comunità degli utenti della piattaforma di Linden Lab.

    Ammetto di invidiare la compagnia californiana, tornata tra l’altro ad assumere qualche decina di nuovi ingegneri dopo essere scesa dai 600 dipendenti dell’età “d’oro” a 150, prima di risalire ai circa 200 attuali, per avere una community così attiva da pensare a tutto, dal sito internet agli stand allestiti su ben 22 sim, sino agli eventi che dal 16 al 29 giugno (ma attenzione le performance dal vivo si sono concluse il 23 giugno e dal 29 sera le sim saranno chiuse al pubblico, per essere liberate da ogni contenuto il primo luglio ed andare offline).

    Il tema attorno a cui SL10B si è concentrato è stato, quasi inevitabilmente, “guardando indietro, guardando avanti”.

    SL10BTralasciando per un attimo la nostalgia che mi prende ogni volta che mi guardo indietro, scoprendo che abbiamo perso qualche altro amico o talento per la strada (ne ho parlato pochi giorni fa in un post sul mio blog dedicato alla recente scomparsa di Cecilia Delacroix, segnalatami dall’amica Melusina Parkin e alla decisione di Amutey DeCuir, designer di Bliss Couture di ritirarsi dopo 5 anni di attività assai poco “virtuale”), debbo dire che guardando indietro non posso che condividere quanto ha saputo magistralmente illustrare Charlie Jane Anders in un lungo e interessante post.

    In 40 anni la nostra visione della realtà virtuale è cambiata profondamente, intersecando vari settori della cultura, non solo della tecnologia (basti pensare alle differenze tra Tron e Tron Legacy o all’evoluzione della serie Doctor Who, piuttosto che alle continue citazioni contenute in Star Treek piuttosto che nel manga Ghost in the Shell o nel fumetto Ghost Rider).

    SL10BDi questi ultimi 40 anni Second Life ha rappresentato un aspetto, una nicchia, per questi ultimi 10 ed è a sua volta cambiata parecchio rispetto ai suoi inizi: cosa ci riserva il futuro nei prossimi 10 (o 40) anni? Forse un’evoluzione stile Caprica, forse una maggiore interattività tra realtà virtuale e realtà quotidiana, tramite occhiali 3D come quelli che sta sviluppando Google, forse altro ancora. Sinceramente non lo so ma, crisi permettendo, spero che potrò viverlo, e raccontarlo a chi vorrà saperne di più, possibilmente all’interno di un progetto italiano come Mondivirtuali.it. E quindi auguri Second Life e auguri realtà virtuale, e stiamo a vedere che cosa vi e ci riserva il futuro.