Dassault compra Archivideo per crescere nel 3D

Dassault compra Archivideo per crescere nel 3D

3DEXPERIENCE Dassault Systemes Archivideo

La tecnologia 3D piace sempre di più, non solo agli appassionati di mondi virtuali e “seconde vite” ma ad aziende come Dassault Systemes, azienda leader a livello mondiale nelle tecnologie di realtà virtuale, simulazione in 3D e software per la progettazione e la gestione del ciclo di vita del prodotto, che negli scorsi giorni ha annunciato di aver acquisito Archivideo, azienda francese leader mondiale nella creazione e gestione automatizzata di grandi ambienti urbani e paesaggi in 3D. L’acquisizione di Archivideo, nell’aria già da fine aprile, secondo una nota societaria, “apre nuovi orizzonti alla strategia e alla piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systemes, che estende il proprio raggio d’azione alla pianificazione urbana grazie a tecnologie consolidate per la modellazione di città e paesaggi in 3D”.

Ignoto quanto Dassault Systemes abbia pagato per Archivideo, ma Bernard Charles, numero uno della stessa Dassault Systemes, ha definito l’operazione “un’acquisizione importante per la nostra azienda” (anche se materialmente l’impatto sarà minimo visto che il giro d’affari di Archivideo è di 1 milione di euro l’anno, quello di Dassault Systemes supera i 2 miliardi, ndr) aggiungendo che “il prossimo passo per uno sviluppo sostenibile sarà immaginare città, zone rurali o aree industriali sfruttando gli universi della 3DEXPERIENCE”. L’obiettivo di Dassault Systemes è “armonizzare prodotti, natura e vita proprio grazie a questi mondi esperienziali. Integrando la tecnologia di Archividéo con la piattaforma 3DEXPERIENCE, potremo realizzare modelli in 3D di qualsiasi ambiente, simulando scenari ipotetici nell’ambito dei trasporti, dell’energia o dell’edilizia, perfettamente conformi alla realtà”. Insomma l’idea sembra quella di poter fornire cartine tridimensionali a operatori locali abituati a piante in 2D e gestire il territorio urbano come fosse una sorta di Sim City?

3DEXPERIENCE Dassault Systemes ArchivideoIn effetti rispetto a mondi virtuali “user generated contents” come Second Life, questi modelli tridimensionali di città raccolgono in maniera omogenea e precisa diverse fonti di dati (dagli open data alle informazioni proprietarie), mettendo a disposizione un unico modello di riferimento indipendente per tutti gli attori interessati. Grazie alla tecnologia euristica di Archivideo e alle sue tecniche di modellazione geofotografica e procedurale, precisa la nota, “è possibile creare velocemente ambienti urbani e geografici complessi, con dettagli particolareggiati e una mappatura strettamente fedele alla realtà”. Niente voli di fantasia, insomma: quando i mondi virtuali sono utilizzati in ambito “business” l’adesione il più fedele possibile alla realtà è una prerogativa indispensabile.

Ma chi utilizza questo tipo di prodotto? Archivideo finora ha potuto contare su oltre 250 clienti fra municipalità, aziende di pubblica utilità e società tecnologiche ma secondo Dassault Systemes il potenziale della sua tecnologia e delle possibili applicazioni “è enorme” e l’acquisizione potenzierà anche il 3DEXPERIENCity Innovation Lab, consentendo di “aiutare paesi come la Cina, che stanno affrontando seri problemi di urbanizzazione, a prevedere e pianificare lo sviluppo del territorio per migliorare la qualità di vita dei cittadini”, ha sottolineato Bernard Charles. Insomma: ambienti (o mondi) virtuali assai concreti utili a immaginare il futuro di vaste aree del pianeta, altro che piattaforme “fuori moda”.

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