Lost World chiude bottega

Lost World chiude bottega

Luke Lost WorldPremetto che dopo quasi 5 anni di permanenza in Second Life ho visto sorgere e sparire decine di allestimenti, esposizioni, intere sim, per cui se all’inizio la scomparsa di Planet Mongo, Zero Point o 3D Nemo mi faceva temere per la sopravvivenza stessa dei mondi virtuali come Secondlife ora mi sono reso conto che l’inpermanenza è una caratteristica congenita di molti “spazi creativi condivisi”, termine che ha ormai sostituito quello di metaverso per indicare, in modo meno “equivoco”, quelli che comunemente si chiamano mondi virtuali.

Ciò premesso  la scomparsa di Lost World, sim creata e mantenuta online fino a fine gennaio scorso da lolmac Shan, Shasta Laval, Seb Neox e Iolanda Weidman (aka Chiara Pasqualini) ove trovava sede il negozio virtuale dell’omonimo creatore di pose per avatar (Lost World Poses), sim e pose a cui sono stati dedicati in questi anni vari gruppi di appassionati “fotografi virtuali” su community come Flickr o Koinup (come già avvenuto per le sopra citate sim) mi ha dato l’occasione di girare in lungo e in largo la sim medesima che già in passato ha ispirato tanti artisti (come Kara Trapdor, autrice di un bel machinima) e blogger appassionati di mondi virtuali.

Luke Lost WorldSpero le poche immagini che seguano possano darvi un’idea di quanto è possibile creare, con un poco di impegno e passione a costi relativamente contenuti, su queste piattaforme. Nello specifico la sim serviva come detto a convogliare traffico a un negozio di pose e animazioni per avatar, in altri casi sono state create installazioni artistiche o land utilizzate per giochi di ruolo o come ritrovo per appassionati, quindi se la cosa vi intriga perché non iniziate a pensare a cosa vorreste realizzare in uno “spazio creativo condiviso”?

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