Chrysalis, omaggi da non perdere

Chrysalis, omaggi da non perdere

Lo ammetto: vivendo in Italia in questi mesi ho avuto troppi impegni in RL tra lavoro, famiglia e tasse per collegarmi in Secondlife o visitare altri mondi virtuali come avrei voluto, continuando a seguire le ultime novità più attraverso la fanpage di Mondivirtuali su Facebook o su social network grafici come Pinterest, Flickr o Koinup che non partecipando a eventi “in world”. ChrysalisMa quando ieri sera ho trovato tempo per collegarmi e controllare i tanti messaggi personali e di gruppo giunti alla mia avatarina, ho avuto una piacevole sorpresa.

Non solo Secondlife è più viva che mai, non solo sembra soffrire decisamente di meno lag e crash di un tempo ma alcuni “nomi storici” della community italiana si sono lanciati in nuove attività nel settore della moda, che da sempre mi appassiona (ho lavorato come modella virtuale per varie agenzie a partire da quella di Jennyfer Miles e per molte stiliste italiane e non, prima di diventare Pr Manager o Ceo per stiliste come Patrizia Blessed, in RL titolare di Ardigraph, Silviax Johin o Anubis Harthunian). Un esempio? Ieri mi è stato inviato un messaggio che mi informava che Chrysalis fino al 18 dicembre offre non uno ma ben tre oufit omaggio a chi visiterà il suo mainstore (se volete seguite questo link).

Chrysalis (che trovate anche sul web nel Marketplace di Secondlife) è un marchio di Kristine Lowey, una ragazza italiana, in SL fin dal marzo 2007, che sapevo essere un’artista virtuale (ad esempio era suo il manifesto per 2Lei in Second Life del 2010) ma sinceramente (mea culpa) non avevo mai seguito per quanto riguardava la sua attività nel settore del fashion virtuale. ChrysalisPer fortuna l’ho fatto ora: non solo ho nel mio inventario tre nuovi outfit assolutamente fantastici di cui uno color rosso rubino molto adatto sia al clima festivo di fine anno sia per eventuali foto glamour (già mi stanno venendo alcune idee, se seguirete le mie gallerie su Koiunup o Flickr vedrete presto qualche novità), ma ho anche notato tante proposte, dai 50 ai 1.000 linden (ossia dai 25 centesimi ai 2,5 euro circa) con cui “vestire” il vostro alterego digitale.

Secondlife sarà come vogliono alcuni anche solo un gioco, sarà una forma di estensione digitale della nostra identità, di certo non c’è motivo di andare mal vestite se con così poco sforzo si possono ottenere abiti e accessori davvero ben fatti e remunerare, come giusto che sia, la creatività italiana: si parla tanto di “made in Italy” per prodotti magari fatti interamente in Cina o altri paesi e solo con un’etichetta cucita sopra, questi se non altro sono stati realmente disegnati e “prodotti” in Italia e di questi tempi scusate se è poco!

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