Mai più solo SL

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    Linden Lab CreatorverseMai più solo Second Life per Linden Lab, che aggiorna il proprio sito ufficiale e torna ad assumere: dopo oltre un anno di attesa (dall’agosto 2011 quando, nel corso di SLCC11, Rod Humble, Ceo della società californiana annunciò che era stato avviato lo sviluppo di nuovi prodotti “esterni” e non collegati con SL) è giunta la conferma ufficiale del lancio dei primi due di quattro prodotti che verranno rilasciati entro la fine dell’anno corrente.

    Si tratta in particolare di Creatorverse e Patterns: Creatorverse è la prima app per tablet prodotta da Linden Lab che alcuni esperti come Pierluigi Casolari (co-fondatori di Koinup, in questi giorni impegnato a sviluppare la partnership con Biboom) giudicano “interessante, un misto tra Spore, un painting tool e il cartone animato Louie” che sembrerebbe indirizzato a un pubblico decisamente più giovane di quello di Secondlife (i cui residenti sono mediamente trentenni), come conferma la descrizione che ne dà Linden Lab stessa: “Sperimenta, gioca ed esplora sultuo iPad, diventa un inventore progettando creazioni uniche e quindi animandole. Le tue creazioni prendono vita, quando giochi con le diverse articolazioni, forze, motori, teletrasporti e altro ancora. Dalla più semplice palla che rimbalza ad un flipper elaborato, le possibilità di Creatorverse sono infinite”.

    Linden Lab PatternsL’attesa per vedere Creatorverse in azione (qui un primo filmato) è destinata ad essere breve: è stato appena sottoposto all’Apple App Store e dovrebbe essere reso disponibile nelle prossime settimane, intanto è possibile vedere qualche immagine d’anteprima anche qui. Molta curiosità si percepisce anche attorno a Patterns, che per i Labs è “un nuovo ambiente creativo in 3Dper esplorare e dare forma, dove è possibile costruire strutture su larga scala che raggiungono il cielo, ponti che attraversano abissi e molto altro, il tutto mentre la forza di gravità pone sfide alle vostre tecniche costruttive”. Il che suona un poco come una sorta di “seconda Second Life”, più simile forse a Minecraft (e che sembra riscuotere un certo favore iniziale dagli appassionati di giochi onilne), questa volta si spera caratterizzata da una tecnologia scalabile e una maggiore accessibilità che consenta una migliore user experience. Inutile aggiungere che proveremo quanto prima le beta per fornirvi le nostre impressioni.

    Linden Lab nuovi progettiLinden Lab ha fatto comunque sapere di voler rivelare presto ulteriori dettagli con un trailer video, mentre “i primi avventurosi saranno in grado di ottenere la “genesis release” (la prima versione pubblica) chiedendo di aderire alla beta (qui) per “contribuire a allo sviluppo di Patterns, fornendo feedback e suggerimenti e vedendo i loro nomi aggiunta come fondatori nei credits” del nuovo prodotto. Decisamente un approccio molto più orientato agli utenti di quanto non abbiano più volte lamentato i “residenti” di Secondlife.

    Humble sembra dunque confermarsi l’uomo giusto per trasformare i Labs dal sogno di visionari come Philip Rosedale (ora impegnato nel progetto Coffee & Power), Cory Ondrejka e Bruce Rogers (questi ultimi due tornati a fare squadra assieme per lo sviluppo di CloudParty) in un’azienda “mainstream” capace di sfornare prodotti di successo accomunati dall’essere tutti “spazi creativi condivisi”. Un nuovo termine destinato a sostituire o ad affiancare la definizione di “mondi virtuali”? Questo sarà il tempo a dirlo, ma sembra per ora meno probabile.