Vogue, notte fashion stile SL

Vogue, notte fashion stile SL

SL fashion week 2012

Scrive la stampa italiana “seria”, parlando della notte fashion di Vogue (la Vogue Fashion’s Night Out) di Roma, preceduta da analogo evento a Milano e che sarà seguita da altri due appuntamenti a Firenze e Venezia, che si percepiva “molta curiosità, sbirciatine nei templi delle grandi griffe” come Ferragamo, Prada o Armani, un gran via vai a “osservare le ultime collezioni anche dei marchi più commerciali”, ma “poca voglia di spendere”. La crisi, insomma, si fa sentire, ma non è questo che mi ha colpito, quanto come è stato organizzato l’evento.

In un modo che chi frequenta mondi virtuali come Second Life e ha già visto assistendo a manifestazioni come la Modavia Fashion Week (che nonostante il successo dell’edizione 2011 quest’anno non si è tenuta, per la gioia della concorrente Bosl Fashion Week di Frolic Mills, in calendario dal 15 al 23 settembre cui prenderanno parte le altre le griffes italiane Orage Creations, di Elettra Gausman, e SoliDea FoliEs, di Mila Tatham), ossia con “decine di negozi sintonizzati, ciascuno con il suo Dj, su musica techno” e “sorpresa, un cadeaux in ognuno dei 400 punti vendita aperti” (fino a mezzanotte) per la seconda edizione della “notte bianca della moda” organizzata da Vogue Italia in collaborazione con AltaRoma.

Yves Saint Laurent Claudia222 JewellPersino negli allestimenti delle sue più prestigiose vetrine ormai l’alta moda “RL” adotta idee e modalità sempre più simili a quanto si vede da tempo in SL (dove gli omaggi e i freebies sono una costante nei negozi di moda virtuale, al punto da esservi blog specializzati Fabfree o SLfreebies nel segnalare i migliori): da quest’estate in tutto il mondo le vetrine di Louis Vitton sfoggiano allestimenti “surreali” ricchi di giganteschi tentacoli di piovra rosso brillante punteggiati di pois bianchi, farfalle sorridenti,fiori antropomorfi e manichini che riproducono l’artista giapponese Yayoi Kusama (che ha collaborato all’ultima collezione dell’atelier parigino). Opere che mi fanno venire in mente l’esposizione Spirit di Claudia222 Jewell, da poco terminata in Second Life dopo oltre sette mesi di continuo successo.

notte fashion slCome già notato mesi fa, la moda virtuale influenza sempre più quella reale, ma se finora le maggiori similitudini si erano viste a livello di outfit (e valevano, naturalmente, anche in senso opposto, con la maggioranza dei vestiti disegnati per gli avatar dei principali mondi virtuali copia di modelli simili visti sulle maggiori riviste di moda), ora anche l’organizzazione degli eventi sembra subire influenze nei due sensi: non solo sfilate virtuali che imitano quelle reali, ma anche l’appuntamento della notte fashion che utilizza espedienti o allestimenti già sperimentati nei mondi virtuali.

E pensare che qualcuno si ostina ancora a considerarli dei  semplici “giochi” o “universi paralleli” (sigh…) che non sarebbero stati in grado di produrre alcun impatto concreto o che sarebbero persino ormai del tutto deserti (errore in cui è incorsa la stessa Vogue Italia). Se come noi non ne siete convinti non vi resta che godervi i vostri mondi virtuali preferiti in prima persona e continuare a seguirci qui, su Facebook o su Twitter: vi terremo informati, tra l’altro, delle ulteriori contaminazioni tra eventi virtuali ed eventi “reali”, nella moda, nell’arte o in qualsivoglia altra attività sociale.

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