Il Dottor Who appare in SL

Il Dottor Who appare in SL

tardisUna delle serie di maggior successo prodotte negli ultimi decenni dalla Bbc è senza dubbio il Dottor Who, che in queste settimane viene riproposta da Rai4 ogni giorno al mattino dal lunedì al sabato.

Per chi come me tra il 1980 e il 1981 vide le prime puntate trasmesse in Italia (in cui compariva il quarto Dottore, all’epoca interpretato da Tom Baker) ritrovare il celebre viaggiatore del tempo alieno (tecnicamente un “Signore del Tempo” proveniente da Gallifrey, un pianeta nella costellazione di Kasterborous a circa 250 milioni di anni luce dalla terra), trent’anni dopo, nella sua nona, decima e undicesima rigenerazione (rispettivamente interpretate da Christopher Eccleston, David Tennant e Matt Smith, che ne riveste tuttora i panni) è stato un’emozione e un autentico “tuffo nel passato”, sia pure riveduto e corretto.

Così mi è venuta la curiosità di vedere se qualche “residente” di Second Life abbia mai pensato di riprodurre alcuni dei più celebri gadget del Dottore, dal cacciavite sonico al Tardis, mitica macchina del tempo dalla forma (esterna) di “police box” anni Sessanta, più volte riprodotta in forma di giocattolo, modellino in scala, bottiglie per bagno schiuma o persino chiavetta Usb (a cui è stato persino intitolato un asteroide, il 3325 Tardis).

Jon MelendezEbbene sì, c’è: si tratta di Jon Melendez, un residente del metaverso della Linden Lab che con la sua compagnia, Bad Wolf (gli appassionati avranno già capito il riferimento agli episodi che vedono protagonista il nono e il decimo Dottore), ha riprodotto la cabina del Tardis, il robot K-9, i Dalek, la console organica del Tardis stesso e altro ancora, tutto in vendita sia “in world” sia su Marketplace.

Il negozio di Jon ha sede presso il new London village, ma al Dottore sono dedicati anche gruppi ed altre land in Secondlife come la Doctor Who Expo & Kronopolis City la più ampia e longeva tra le sim dedicate al Dottore, nei cui cieli è anche riprodotta la stazione di Zanobia (altra citazione, stavolta riferita alla serie “classica”), dove è possibile persino trovare un avatar freebie che riproduce le sembianze del decimo Dottore.

Dottor Who avatarsAltri residenti hanno persino creato avatar con le fattezze dell’undicesimo Dottore e di alcuni dei principali comprimari della serie attualmente in onda. Siccome credo che appassionati del Dottore possano essere presenti in altri mondi virtuali (dopo tutto stiamo parlando di un viaggiatore del tempo e dello spazio che è sfuggito persino alla Pandorica ed è riuscito ad evitare/generare un secondo Big Bang), mi piacerebbe che qualcuno di voi mi segnalasse la loro presenza sia nei commenti a questo articolo sia sulla nostra pagina su Facebook così da condividere l’informazione con altri appassionati di mondi virtuali e del Dottore. Che ne dite, mi date una mano?

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4 Comments

  • […] Una delle serie di maggior successo prodotte negli ultimi decenni dalla Bbc è senza dubbio il Dottor Who. Anche in SL il "Dottore" ha fatto la sua comparsa.  […]

  • […] A noi di Mondivirtuali.it piace ricordare l’attore e il personaggio per come l’abbiamo conosciuto nel corso di una vita intera, dai primissimi ruoli in una serie già celeberrima come “Ai confini della realtà” (nell’episodio “Che tipo di pietà”), al primo scontro con Shatner in un episodio (“The Project Strigas Affair”) della serie “Organizzazione Uncle” del 1964, in cui i due futuri eroi di Star Treek erano avversari dai due lati della cortina di ferro. In Star Treek Nimoy è Spock, alieno nativo del pianeta Vulcano il cui nome, impronunciabile in linguaggio terrestre, non verrà mari rivelato (curiosamente la stessa cosa capita a un altro personaggio molto noto e molto amato dagli appassionati di fantascienza e mondi fantastici di tutto il mondo, il Dottor Who). […]

  • Venexia dice addio , Giu 10, 2015 @ 13:00

    […] versi simili a quella vista nell’episodio The Vampires of Venice della sesta stagione del Doctor Who) dalla vera alla città italiana, Venezia, di cui riproduce parzialmente alcuni monumenti per lo […]

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