Mondi virtuali: chi va chi resta e chi riparte

Mondi virtuali: chi va chi resta e chi riparte

Mentre Philip Rosedale, impegnato nel suo nuovo progetto Coffee & Power (un servizio innovativo che si promette di far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro), mostra di avere ancora a cuore la sua “vecchia” creatura, avendo di recente fatto notare su Twitter a Wagner James (aka Hamlet Au, autore del blog New World Notes ed ex dipendente della Linden Lab) come non solo Second Life resta tra i primi 10 giochi online negli Usa secondo Nielsen ma abbia superato la soglia dei 2 miliardi di ore di utilizzo (che, come nota però Wagner, con ormai oltre 20 milioni di utenti registrati, di cui non più di 1-1,2 milioni di utenti attivi, significa una media di 100 ore a testa, ossia poco di 2-3 settimane di utilizzo, ossia verosimilmente circa 20 volte tanto per i veri “residenti”, che indicherebbe comunque poco più di un anno di permanenza media nel metaverso), in Linden Lab e nel settore dei mondi virtuali si registrano numerose novità.

mondi virtuali second life creativiti toolsPartendo proprio dalla società californiana, la blogger americana Tateru Nino ha da poco ricevuto la conferma ufficiale da Linden Lab di una voce circolata già qualche settimana fa, ossia che Bob Komin (aka BK Linden), Cfo e Coo del gruppo, in pratica l’uomo che ha rimesso in sesto i conti dei Labs anche a costo di tagliare un terzo dei suoi dipendenti, ha lasciato l’azienda, fatto questo che, come mi ha confermato Tateru su Twitter, “rende un po’ leggera la linea manageriale di Linden Lab” al momento. Komin era stato assunto nella primavera del 2010 ed aveva gestito anche l’interregno tra Mark Kingdom (aka M Linden) e l’attuale numero uno Rod Humble (aka Rodvik Linden), da lui stesso selezionato, riuscendo a avere a livello personale il maggior impatto sullo sviluppo della compagnia e di Secondlife stessa rispetto a qualsiasi altro manager negli ultimi cinque anni secondo Tateru.

Quasi in contemporanea con l’uscita di scena di Komin proprio Linden Lab ha annunciato il lancio di un primo set di “strumenti creativi avanzati” che include in particolare un “teleport agent” in grado di tele portare istantaneamente vero specifici slurl o aree locali (cosa che potrà fare piacere agli sviluppatori di giochi di ruolo o di “cacce al tesoro” in world) e un “temporary attachment” che consentirà di “indossare” demo di abiti, capelli o altro in modo temporaneo senza dover scaricare alcun item nell’inventario. mondi virtuali reactiongridUna novità che sembra dimostrare come, sebbene Linden Lab si stia probabilmente preparando a lanciare almeno un nuovo prodotto non collegato a Secondlife, lo sviluppo del metaverso sia destinato a proseguire nel tentativo di mantenere vitale una nicchia di utenti, comunque molto attivi e proficui per Linden Lab.

Meno proficue sembrano invece rimanere molte altre “griglie” alternative a SL: sempre in questi giorni ReactionGrid, finora presente con un mondo virtuale realizzato in Opensim come ambiente didattico, con 81 regioni e 11.555 utenti registrati (di cui poco più di un centinaio risultavano dalle ultime statistiche aver effettuato almeno un login nell’ultimo mese), ha chiuso i battenti. La cosa che mi ha colpito è che a capo dei “learning officer” di ReactioGrid c’era (e c’è per quanto ne so) John “Pathfinder“ Lester (l’ex Pathfinder Linden) che almeno fino al 24 luglio scorso ha tenuto regolarmente incontri con gli utenti nei suoi “office hours” durante i quali rispondeva a domande sui mondi virtuali e sulle simulazioni in 3D a scopo didattico. C’è però da dire che Reactiogrid accanto alla piattaforma su Opensim ha sempre portato avanti una vesione “in casa”, Jibe, piattaforma multi utente sul web, di cui abbiamo avuto modo di parlare a suo tempo e che non sembra al momento correre alcun rischio di chiusura.

mondi virtuali metacosmoSi tratterebbe dunque di una soluzione simile a quella già adottata negli anni da altre società come la britannica Rezzable o l’italiana Gnosys Srl di Carlo Biscaretti di Ruffia (un tempo noto come Basil Coage in Secondlife), che a maggio ha trasferito le sim di Italia Vera dalla piattaforma di Linden Lab a Metacosmo, la sua nuova grid dove ha trovato ospitalità anche il Wdt Planet di una nostra vecchia conoscenza, Alice Alberta Cittone (aka Alice Mastroianni in SL), come da lei stessa annunciato. L’offerta di mondi virtuali, dunque, non accenna a diminuire nonostante l’evidente difficoltà, per ritornare alle riflessioni di Rosedale (che nel frattempo ha pubblicamente sostenuto il crowdfunding di Clang un progetto della Subutai Corporation di Neal Stephenson che si propone di rivoluzionare il modo in cui si duella di spada nei videogame), di riuscire a coinvolgere la grande massa degli utenti web in un’esperienza immersiva in 3D che per quanto possa sembrare appagante ad utenti esperti risulta spesso troppo ostica o persino noiosa a chi è alle prime armi.

Un’utenza di massa che si è abituata nel frattempo alla “leggerezza” dei giochi di Zynga o delle bacheche di Facebook, per non dire alla grafica più performante e alla molteplicità di scenari dei videogame e MMORPG di maggior successo. La sensazione è che ci troviamo in un periodo in cui la prima generazione dei mondi virtuali (come Second Life ma anche IMVU, Twinity o Frenzoo) ha quasi del tutto esaurito il proprio potenziale, mentre la nuova generazione deve ancora nascere e nel frattempo qualcuno prova strade alternative come sta facendo l’ex co-fondatore di Secondlife Cory Ondrejka con Cloud Party, un mondo virtuale che “gira” direttamente in Facebook senza necessità di scaricare alcun client e di cui vi parleremo a breve. Nel frattempo continuate a seguirci anche su Facebook e Twitter, mi raccomando!

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