Alpha Auer si racconta

Alpha Auer si racconta

Alpha AuerPremessa: come molti sono “nata” in Secondl Lfe alcuni anni or sono, nel 2008, e subito ebbi la fortuna, oltre al gioco, di scoprire che il mondo virtuale della Linden Lab poteva servire come strumento ideale per nuove forme di espressione artistica. Tra i blog che seguivo all’epoca (e tuttora vado ogni tanto a vedere per ricordarmi di ciò che SL ha rappresentato) vi era NPIRL (Not possibile in RL), curato da Bettina Tizzy (aka Beverly Milson, una PR statunitense con la passione per l’arte e i mondi virtuali) e Alpha Auer (aka Elif Ayiter, condirettrice del dipartimento di Grafica Interattiva dell’Università Sabancy di Instanbul, chief editor di Metaverse Creativity e lei stessa artista, designer e ricercatrice in Second Life). Il progetto NPIRL terminò con l’addio di Bettina nel novembre 2009 ma Alpha/Elif prosegue tuttora le sue sperimentazioni e ricerche in Second Life, come testimonia il suo attivissimo album su Flickr. Così ho deciso di chiederle un’intervista e lei è stata molto carina e me l’ha concessa.

Luciana Pinazzo: Elif, in SL sei un’artista famosa, come hai iniziato a utilizzare la piattaforma online della Linden Lab e che te ne pare di questi ultimi anni (vedi qualche evoluzione o piuttosto credi che il “grande futuro” sia ormai alle spalle)?

Alpha Auer: Credo di essere entrata in Second Life come la maggior parte degli altri, ero solo curiosa. All’inizio ero molto delusa, stavo per abbandonare tutto in realtà. Ma poi ho fatto amicizia con un gruppo di avatar folli, ha iniziato a suonare come una matta (giocare come un bambino voglio dire) e sono rimasta. Poi il gioco mi ha portato a fare cose con cui avrei potuto giocare,come l’isola di Syncretia. Ma questo non è cominciato che quasi un anno dopo. E per rispondere alla seconda parte della tua domanda: penso che siamo solo all’inizio dei mondi virtuali, anche se è ovviamente difficile predire come si evolverà tutto. Ma credo che al suo meglio, spero, resterà sempre un misto di gioco e creatività.

Alpha Auer artLP: Io ti ho scoperta, devo ammetterlo, grazie e al lavoro di Bettina Tizzy e al vostro blog NPIRL (che è ancora tra i miei favoriti nonostante sia ormai fermo da più di un paio d’anni). Come è stato collaborare con Bettina e hai mai sperato di fare ancora qualcosa con lei? O con altri artisti e comunicatori di talento come lei?

AA: Io e Bettina siamo ancora molto in contatto attraverso Skype e la posta elettronica in RL. Abbiamo anche in programma il tentativo di incontrarci il prossimo autunno in carne ed ossa visto che ha intenzione di venire in Europa per poche settimane. Lei è uno delle migliori persone che ho incontrato in un arco di tempo molto lungo, dentro e fuori il metaverso. E sì, mi piacerebbe fare qualcosa di nuovo con lei e sono sicura che ad un certo punto lo faremo.

LP: (Bene, incrociamo le dita!) Credi che ci siano ancora artisti emergenti in Secondlife in grado di dare emozioni? Oppure qual è la piattaforma online 3D più interessante per chi ama sviluppare nuovi progetti artistici (Deviantart, Rez 3D, altri mondi virtuali o qualcosa totalmente differente)?

AA: Oh sì, ce ne sono assolutamente. Ma non mi chiedere i nomi, io sono terribile con i nomi e la lista sarebbe troppo lunga comunque, ci sono così tanti i creatori di contenuti veramente grandi in questi giorni. Troppi per poterli contare, anche se ti darò un paio di nomi in ogni caso: uno è il mio buon amico Eupalinos Ugajin, un’altra è Simotron Aquila… e Maya Paris (anche se è stata in giro per un po’ di tempo, credo). Una cosa di cui sono molto felice di vedere è anche che mentre si evolve ulteriormente l’arte metaverso sta comunque mantenendo la sua allegria e umorismo. Quanto ad altri posti, credo OpenSim (verso cui anch’io sono migrata) diventerà sempre più vitale. Non sono troppo affascinata da Cloud Party (il nuovo mondo virtuale “user generated content” di Cory Ondrejka basato su Facebook, ndr), a causa dei problemi con le mesh che tratterranno un sacco di gente (me compresa) dall’andare lì. La vita è troppo breve per tutto l’apprendimento del software necessario, la bellezza di SL (e del metaverso tutto) è che permette a chiunque (a prescindere dal suo background) per diventare un creativo e quindi si ottiene tutta la diversità incredibile e meravigliosa che rende tutto così speciale.

Alpha TribeLP: Quali sono i tuoi progetti principali al momento?

AA: In realtà non hanno mai progetti in questo senso sai? Io per lo più gioco e ad un certo punto il gioco si trasforma in qualcosa oppure no, a seconda dei casi. Quindi più che altro al momento faccio cose per il negozio (Alphatribe, ndr), anche se un po’ più sporadicamente in questi giorni. E poi sto facendo qualche costruzione su NGrid (trovi delle immagini su Flickr).

LP: Che consiglio daresti a ai nuovi giovani artisti interessati all’arte digitale (e ai mondi virtuali in particolare)? E come evadere dalla virtualità e far sì che un’audience reale si interessi dell’”arte virtuale”? E’ un problema di gallerie, di mercanti, di critici… o di cosa?

AA: Il mio consiglio per chiunque è in primo luogo è di divertirsi davvero mentre si crea qualcosa e fare cose per divertimento. Di non pensare all’arte con la A maiuscola, a questo o a quello: semplicemente fate e lasciate che il resto si prenda cura di sé. E per quanto riguarda l’arte dei mondi virtuali, se l’ambizione è quella di attirare attenzione in RL, allora direi che questo è un impegno difficile nei mondi virtuali – quindi suggerirei di fare arte in RL. E questo, per quanto posso giudicare, non ha nulla a che fare con curatori, gallerie ecc, ma è nella natura della cosa stessa, penso: al suo meglio, per me, l’arte dei mondi virtuali riguarda la creazione di ecologie (come Immersiva per esempio, o Screamer o Delicatessen) che la gente possa quasi “vivere” per un po’, giocando giochi, scattando foto, girando video, tutti questi tipi di cose… La creatività nei mondi virtuali genera creatività, è questo il bello. Ma richiede tempo, un sacco di tempo e purtroppo RL non ha quel tipo di tempo, l’arte viene rapidamente consumato in RL. Nel metaverso tuttavia, l’arte cresce sulle persone molto lentamente fino a diventare una parte di esse in qualche modo e si riflette nella loro creatività.

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