La eleganza di Meer Bluebird

La eleganza di Meer Bluebird

Prima di dirvi chi è a mio giudizio il graphic dreamer della settimana, voglio segnalarvi un nome nuovo che trovo molto interessante e se non fosse che ha una gallery ancora relativamente contenuta avrebbe potuto benissimo ambire al titolo: Parthenia, una ragazza  francese che apprezza la piattaforma di The Sims 2 per realizzare opere dallo stile molto personale e intenso, quasi sempre contraddistinte da toni romantici come in Passion o epici, come in L’Esprit du Loup o in La complainte du soleil. Brava Parthenia, continua così e chissà che presto non torni a parlare di te.

Ma eccovi il graphic dreamer della settima: Meer Bluebird (proprietaria dell’omonima Sim e sempre più apprezzata anche all’interno di Second Life dove ha esposto ancora recentemente), una ragazza giapponese che ha sempre avuto uno stile particolaremente “grafico” e pulito nelle sue immagini (basti vedere Yeah!) in cui sovente suggestioni orientali come in La spada sguainata o Year of the dragon si mescolano a influenze fashion come in certi suoi autoritratti o nelle rappresentazioni di alcuni avatar come in This one! per non dire in immagini di moda vere e proprie come Golden Tiger piuttosto che Petal e altre simili.

Meer è famosa in SL anche o forse soprattutto per i suoi “paesaggi” come Lake View o The way of fallen leaves, come pure per le sue creazioni “still life” come Antique rose cup & saucer o Cinzano rosso and cola. Capace di passare dai colori pastello ad immagini a forte contrasto non solo cromatico come Red Ogre, sino al bianco e nero di Solid Muscle 2011 Meer non è facilmente inquadrabile in una categoria artistica precisa, ma di certo c’è molta carica grafica ed estetica, almeno in una parte della sua produzione che trovo molto interessante con opere come Rose Rose, Tveir o Candle lining.

Meer Bluebird candleliningQuello che trovo sia il filo conduttore del modo di Meer di raccontare e raccontarsi con le proprie immagini è una indubbia eleganza che a volte emerge prepontante come in Autum violet o in Autumnal tints, altre volte in modo più discreto come nelle diverse versioni di My mind (guardate questa o anche questa, che è la cover di questo articolo) piuttosto che in ritratti come Spring blue. Un tocco leggero, pulito, elegante, che richiama l’arte della scrittura, o forse della spada, di alcune popolazioni orientali e che col passare del tempo si è ulteriormente raffinato, o forse affilato come in White balance o Hang out.

Dunque mentre vi ricordo che potete seguire le ultime novità dei nostri sogni grafici favoriti anche su Facebook con un semplice “like”, non mi resta che consigliarvi di tenere d’occhio Meer Bluebird e la sua produzione (oltre che quella, già ricordata, di Parthenia).

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