Phoenix Project, il 2012 inizia in anticipo

Phoenix Project, il 2012 inizia in anticipo

Phoenix Firestorm ViewerIl 2012 inizia in anticipo per gli sviluppatori dei viewer di terze parti utilizzati dagli appassionati di Second Life. Il Phoenix Project (che come noto oltre a Phoenix, derivato dall’originale viewer 1.5 di Linden Lab, lo “Snowglobe”, ha sviluppato anche Firestorm, basato invece sui codici del viewer 2 di Linden Lab) ha infatti annunciato il lancio di una nuova versione di Phoenix, la 1.6.0.1600, che corregge alcuni “seri bug” segnalati nella precedente versione 1.6.0.1591 e che come la precedente (non più scaricabile) consente la corretta visualizzazione delle meshes utilizzate da qualche tempo all’interno della piattaforma della Linden Lab, ma soprattutto si è meglio strutturato per dialogare coi suoi utenti istituendo sessioni di domande e risposte la prima delle quali si è tenuta il 17 dicembre scorso (con una trascrizione delle più importanti novità emerse il lunedì successivo sul blog del Phoenix Project).

Proprio da queste domande e risposte è emerso come “ufficiosamente” Linden Lab abbia avvisato gli sviluppatori di voler disabilitare da subito le funzionalità del lato server del programma che consentivano di utilizzare il “vecchio” ma ancora molto usato viewer 1 (V1) e i suoi derivati, il che significa anche, nel tempo, decretare la morte di Phoenix e di altri viewer basati su tali codici, come il Kirsten Viewer. Al riguardo segnalo come KirstenLee Cinquetti abbia annunciato che non è stato raggiunto l’obiettivo di raccogliere abbastanza fondi per consentire un nuovo sviluppo del viewer e dovendosi impegnare in RL in un nuovo lavoro, non vi saranno ulteriori sviluppi e il sito stesso dedicato al viewer sarà chiuso a fine anno.

PKirstenlee Cinquettierché Linden Lab abbia deciso di decretare la morte dei viewer basati sui codici del V1 non è chiaro (inizialmente si parlava di uno “switch off” agli inizi del 2012) ma sembra dipendere dal fatto che è un costo non indifferente a fronte di una remunerazione minima per non dire nulla mantenere le funzionalità del lato server necessarie a far sopravvivere ulteriormente i “vecchi” viewer. Dunque taglio dei costi e ottimizzazione degli sforzi per indirizzare gli utenti sui viewer che supportano la nuova grafica sono gli ingredienti della ricetta che Linden Lab spera possa consentire di meglio sostenere gli ulteriori sviluppi della piattaforma.

Ma le novità non si fermano qui per la società californiana: in un post dedicato alle anticipazioni del 2012 il Ceo di Linden Lab, Rodvik Humble, non solo ha ricordato il recente lancio del primo “prototipo di gioco” sviluppato all’interno di Second Life, Linden Realms, per il quale nel primo trimestre del 2012 verrà reso disponibile un set di strumenti per consentire agli utenti di svilupparlo e arricchirlo ulteriormente di contenuti, ma anche che il 2012 sarà l’anno in cui Linden Lab si dedicherà da un lato a migliorare il lato server del software di Second Life (e quindi per quanto detto sopra “ucciderà” il V1 e i suoi fratelli) per migliorare le prestazioni percepite dagli utenti, e, ultima ma non meno importante novità, lancerà “alcuni prodotti completamente differenti non legati a Second Life”.

Una Linden Lab sempre meno una “one game company” e sempre più un’azienda che intende ritagliarsi una propria nicchia nell’affollato e competitivo mondo dei game (legati o meno al concetto di mondo virtuale): la trasformazione da azienda con “un grande avvenire dietro le spalle” ad una speranzosa “nuova Apple” prosegue.

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