Fine anno positivo per i social games

Fine anno positivo per i social games

Fine anno positivo per i social games, come testimonia il fatto che Zynga ce l’abbia fatta a sbarcare a Wall Street: per lo sviluppatore di social game più famoso al mondo (che secondo gli ultimi numeri di AppData.com può vantare oltre 224 milioni di giocatori medi su base mensile, oltre quattro volte tanto il numero degli appassionati delle versioni “social” dei giochi di Electronic Arts, 54,3 milioni, o di Microsoft, 48,2 milioni) questo ha significato raccogliere 1 miliardi di dollari di mezzi freschi collocando 100 milioni di azioni (circa il 14% del suo capitale) a 10 dollari l’una.

ZyngaLa cosa curiosa è che siccome ancora ad agosto Zynga era valutata 11,15 miliardi di dollari la quota in mano al suo fondatore, Mark Pincus, pari a circa il 15%, valeva “sulla carta” poco meno di 1,7 miliardi, mentre ora che Zynga è stata valutata 7,15 miliardi circa (anzi, ai 9,5 dollari della chiusura del primo giorno di contrattazione vale solo più 6,8 miliardi) Pincus è diventato “più povero” di circa 670 milioni di dollari (la sua quota vale infatti solo 1,002 miliardi e non 1,672 miliardi come stimato in agosto). Sono certo che non se ne lamenterà troppo tuttavia, anche perché dopo l’Ipo di Google che nel 2004 raccolse 1,9 miliardi di dollari l’Ipo di Zynga è la seconda maggiore di sempre per un titolo legato al web, mentre qualche dubbio potrebbe venire ai suoi nuovi consoci.

Certo, i social games vanno forte in questo momento: Castelville vanta 37,1 milioni di giocatori su base mensile, anche se da inizio dicembre i giocatori su base media giornaliera sembrano volersi stabilizzare. Tuttavia Citiville coi suoi 48,8 milioni di giocatori medi mensili resta lontana (per quanto continui a perdere giocatori) e perfino Farmville con 31,9 milioni di giocatori medi mensili non è molto distante. Semmai è proprio questo uno dei dati “curiosi” di questa fine anno, che alcuni “vecchi successi” da Farmville a Adventure World (9,4 milioni) riescano a mantenersi a buoni livelli se non a risalire la china dopo il declino dei mesi scorsi.

Chissà se questo darà modo a Pincus di rafforzare il proprio modello di business ed estrarre valore per gli azionisti? Certo l’uscita di scena di recente di alcuni manager tra cui Owen Van Natta (che era anche tra i primi finanziatori di Zynga) non è un bel segnale anche se alcune fonti hanno fatto notare come Van Natta avesse dato la propria disponibilità a rimanere per non più di uno o due anni nel Cda della società che nel frattempo sta reclutando specialisti con cui rafforzare la propria struttura manageriale. Una fase comunque delicata che, come confermano i problemi registrati negli ultimi anni da Linden Lab, non è detto porti sempre bene ad un’azienda e ai suoi azionisti.

Life social gameIntanto dall’Italia ci giunge la segnalazione di un nuovo “social game”, Life (www.lifesocialgame.com) che si presenta come un “browser game (tutto italiano) dotato di una piattaforma sociale indipendente e ispirato a “Il gioco della vita” (un automa cellulare sviluppato dal matematico inglese John Conway, alla fine degli anni sessanta)”. Dotato di regole semplici, grafica minimalista e un supporto multilingua (ma anche di regolare fanpage su Facebook) il gioco e la relativa community intendono interagire e fondersi continuamente: la piattaforma fornisce infatti alle singole cellule un’identità (che può o meno corrispondere a quella reale degli utenti) ed è in grado di fornire la base per delle semplici forme di comunicazione (come messaggi o notifiche) e d’incontro, mentre gli utenti possono scegliere se partecipare al gioco di strategia o semplicemente godersi la comunità. Un emulo forse più di Facebook che di Zynga sviluppato dalla MaD-Projects e che vedremo nei prossimi mesi se riuscirà a “sfondare” nel mondo sempre più competitivo dei social media.

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