Humble guarda a Caprica

Humble guarda a Caprica

Burning Man 2011Nulla di sconvolgentemente nuovo dagli ultimi numeri diffusi da Linden Lab sullo stato dell’economia di Second Life nel terzo trimestre del 2011. In estrema sintesi il lancio di Viewer 3 e delle mesh sembra aver portato un rinnovato interesse per il mondo virtuale da parte di chi non l’aveva ancora provato (la società cita agosto come “il mese con la più forte crescita di nuove registrazioni in quasi quattro anni”, ma agosto è un mese anomalo sotto molti profili e non solo in SL ma pure in termini reali, come sa bene chi si occupa di statistica) e questo è sicuramente un segnale positivo, anche se resta da capire quanti dei nuovi utenti si trasformeranno in utilizzatori abituali e quanti di questi in utenti “premium”.

Il numero di utenti che hanno effettuato almeno un login nel mese resta stabile poco sopra il milione nel trimestre (1,046 milioni contro 1,042 milioni del trimestre precedente e gli 1,01 milioni di un anno prima), ma ciascuno ci resta sempre meno tempo (il monte ore di collegamento cala a 101 milioni dai 103 precedenti e contro i 105 milioni di un anno prima). Sostanzialmente stabile anche l’economia interna, con 475 mila utenti che hanno “partecipato attivamente” (ossia hanno scambiato tra loro linden dollar per acquistare contenuti o servizi da altri utenti), qualcosa meglio di tre mesi prima (463 mila), qualcosa peggio di un anno fa (488 mila) ma sempre sotto il mezzo milione di utenti “attivi” economicamente. Complessivamente in lieve crescita il volume di linden dollar creati e/o scambiati, così come le vendite di contenuti creati dagli utenti e commercializzati sul web attraverso Marketplace (1,183 miliardi di linden da 1,151 miliardi di tre mesi prima e contro i 904 milioni di linden del terzo trimestre 2010).

Sembrano numeri pazzeschi ma in fondo stiamo dicendo che il fatturato trimestrale di Marketplace viaggia sui 4,7 milioni di dollari Usa, ossia circa 3,4 milioni di euro, il che dividendo per tutti coloro che hanno “partecipato attivamente” all’economia di SL equivale a circa 2 euro al mese di compravendita per utente attivo (un dato che sarebbe ottimo per Linden Lab se fosse equivalente ad un’Arpu, ossia un ricavo medio per utente, di 24 euro/33 dollari l’anno e se Second Life fosse utilizzata da cento o più milioni di utenti, visto che LinkedIn fino al marzo scorso era accreditata di un’Arpu di 2 dollari e Facebook di 3 dollari, contro i 6 dollari di Skype (tutti valori su base annua), ma ho molti dubbi che possa essere così.

E comunque avere mezzo milione di utenti attivi è cosa ben diversa da riuscire a coinvolgerne 100 (come LinkedIn) o multipli (faccialibro è ormai oltre la soglia degli 800 milioni di utenti). Che SL resti una piattaforma ricca ma di nicchia e senza grandi novità lo conferma anche un altro dato: l’estensione complessiva del “terreno” di Second Life è stabile sui 2 mila kilometri quadrati (2,03 per la precisione, dai 2,05 del secondo trimestre e contro i 2,08 di un anno prima), dunque il numero di sim deve a sua volta essere all’incirca costante. In verità il Ceo Rodvik Humble è apparso molto ottimista in un aggiornamento agli utenti di Second Life nel quale spiega cosa c’è di nuovo.

CapricaSecondo Ron ora SL gode di una maggiore usabilità, ha visto l’arrivo “per fortuna in tempo” delle mesh, ha servizi migliori (anche se il manager ammette: “sappiamo che abbiamo ancora molto da fare” e visto il recente caso di Nunzia Mayo direi proprio che ha ragione) e più in generale di un maggior valore per l’utente. Nel prossimo futuro (“i test dovrebbero iniziare probabilmente a dicembre”) arriverà un nuovo sistema di ricerca (era ora!) e una serie di innovazioni basate sull’uso di intelligenza artificiale che consentiranno “di creare MMORPG più avanzati o esperienze interattive che sfrutteranno l’intelligenza artificiale all’interno di Second Life”. Non so a voi, ma a me pare di cogliere un accenno a quella sorta di “parco giochi virtuale” che è al centro della trama di Caprica, la serie televisiva prequel di Battlestar Galactica che potete vedere in queste settimane su Rai4 e che meglio del film Avatar di James Cameron mi pare anticipare il futuro di questo tipo di piattaforme, sempre meno legate ad un pc o comunque uno schermo, per quanto mobile sia, e sempre più legato alla possibilità di ricreare sia graficamente sia sensorialmente le esperienze di una persona reale, il tutto trasferendo nell’avatar di ciascun utente (o meglio un giocatore in Caprica, dove il sistema viene immaginato come un MMORPG con tanto di duelli, punti e livelli vari, ma anche di musica, locali d’intrattenimento e così via) non solo l’immagine ma in qualche modo anche la coscienza di sé del giocatore. Un futuro lontano ancora qualche decina d’anni ma verso il quale sembra volersi muovere Humble.

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1 Comment

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