Nunzia Mayo scomparsa

Nunzia Mayo scomparsa

Nunzia MayoL’estate non deve portar bene a Mondivirtuali.it e al suo staff. Se lo scorso anno SLnn.it subì un attacco da parte di un lamer vigliacco che ci paralizzò per quasi un mese (dandoci tuttavia lo stimolo per far decollare Mondivirtuali.it), quest’anno, precisamente il 19 agosto, Nunzia Mayo, moglie (reale e in SL) del sottoscritto si è vista recapitare un messaggio apparentemente dalla Linden Lab (il mittente apparente era: “Second Life <no-reply@secondlife.com>“) in cui a lei, account basic sin dal suo apparire sulla piattaforma di Second Life nel 2008, si spiegava:

Nunzia Mayo, il tuo account Second Life è stato cancellato. Non ti verranno addebitati ulteriori oneri di abbonamento per accedere a Second Life; gli abbonati Premium, tuttavia, devono pagare la tariffa per l’uso del terreno, in base all’utilizzo di picco, fino alla scadenza dell’account. (Per informazioni complete sulle tariffe per l’uso dei terreni, visita: http://secondlife.com/whatis/landpricing.php).

 Potrai accedere a Second Life con questo account fino alla data di scadenza dell’abbonamento a pagamento: 2011-08-19  Dopo la scadenza, il tuo account sarà messo in sospeso per 60 giorni. Gli oggetti che possiedi nel mondo virtuale verranno conservati temporaneamente, per cui se riattivi il tuo account entro 30 giorni tutto sarà praticamente come prima. Manterremo il tuo avatar e il tuo inventario un po’ più a lungo, per cui se torni entro 60 giorni potrai mantenere la tua identità. Se decidi di riattivare il tuo account durante i prossimi 60 giorni, puoi farlo in qualunque momento collegandoti semplicemente a https://secondlife.com/account. A seconda del tipo di account originario, dovrai pagare una tariffa di riattivazione. Grazie. Speriamo di vederti di nuovo in Second Life”.

Nunzia MayoPeccato solo che, come ha scoperto a sue spese Nunzia Mayo (e non solo lei), il link contenuto nel messaggio attraverso il quale riattivare il proprio account (basic e non premium, in ogni caso) era un volgare scam, ossia un metodo subdolo per carpire userid e password ai malcapitati incauti utenti che l’avessero cliccato. Immediatamente avvisato il servizio clienti di Linden Lab, la prima risposta è stata quella di “aprire un ticket”.

Dopo quasi due settimane Linden Lab, che nel frattempo anche in live chat ha confermato che il messaggio di cui sopra è uno scam invitando tutti i suoi utenti a stare attenti e ad aggiornare le proprie password, ha così risposto: “Hello Nunzia Mayo, thank you for contacting Linden Lab Support. Your account is not deleted nor has it been suspended. According to our records the account is basic with no balance and the account owner initiated the cancellation of the account on 8/19/2011 and it was finalized on 8/20/2011. You can not access the account because it was canceled. However, you can reactivate this account it you would like to”. Spiegando che per motive di sicurezza per riuscire a riattivarlo occorreva rispondere ad alcune domande di sicurezza (quelle stesse impostate in fase di registrazione dell’account) e reimpostare la password. Metodo che apparentemente ancora non funziona: mentre scrivo questo pezzo stiamo controllando con Linden Lab come riuscire a concludere correttamente la procedura, nel frattempo Nunzia Mayo è ufficialmente morta, in attesa di resuscitare.

Nunzia MayoLa piaga degli scam in Second Life non è del resto una novità: già nel 2008 Tateru Ninu metteva in guardia contro uno scam che tentava di sottrarre userid e password agli utenti di Second Life, apparente spedito da un server olandese e da uno italiano. Tateru aggiungeva che sembrava possibile trattarsi delle stesse persone già segnalate pochi mesi prima dietro al messaggio che prometteva “free lindens now” e che sembrava collegato a un dominio registrato a Shanghai, contraddistinto tuttavia da dati falsificati. Forse sarebbe stato il caso di fare qualche indagine più seria già allora, visto che tuttora apparentemente gli stessi o altri scammer sono ancora all’opera (e vista la qualità del testo italiano, che non pare tradotto in automatico come invece capita a molti scam, potrebbero avere effettivamente almeno uno dei componenti di nazionalità italiana).

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