11 settembre ricordato al Mic

11 settembre ricordato al Mic

Merlino Mayo - 11 settembreDove eravate l’11 settembre 2001 alle ore 09.03 di New York (le 15.03 ora italiana)? Io ero a Milano, nella redazione di Bloomberg Investimenti presso cui lavoravo come responsabile della sezione di analisi finanziaria, con gli occhi fissi ai monitor che inquadravano la Torre Nord del World Trade Center contro cui si era schiantato alle ore 08.46 il volo American Airlines 11.

Vidi così in diretta, come milioni di altre persone in tutto il mondo, il volo United Airlines 175 schiantarsi contro la Torre Sud. Vidi anche tutto quello che seguì nei minuti e nelle ore successive, le torri prender fuoco, decine di persone (oltre 200 in tutto) buttarsi nel vuoto preferendo un rapido suicidio alla morte negli incendi, le torri collassare e crollare sotto il proprio stesso peso (la Torre Nord alle 9.59, la Torre Sud alle 10.28I). In meno di un’ora e mezza 2.752 persone erano morte (tra cui oltre 400 tra vigili del fuoco, poliziotti e paramedici giunti in soccorso) in diretta televisiva e l’America si scopriva fragile e vulnerabile come non si era più sentita dall’attacco di Pearl Harbour del 7 dicembre 1941.

Dieci anni che sembrano un giorno tanto sono passati velocemente, eppure a ripensare oggi “come eravamo” all’alba del nuovo millennio sembra di scorrere pagine di libri di storia, tanti sono stati i cambiamenti, repentini, di abitudini, tecnologie e modi di vivere, cambiamenti che peraltro non sembrano aver mutato il sistema economico e quello politico americano e occidentale tutto.

Fa dunque impressione, ma non si può non segnalarla, l’installazione di Merlino Mayo presso il Mic (l’isola di Musei in Comune Roma Capitale in Second Life), intitolata Cities of New York, che durerà sino al 18 settembre e nella quale sono esposte 12 immagini tra le oltre 100 che in questi giorni sono presentate nella mostra presso il museo della Centrale Montemartini. L’allestimento di Merlino Mayo è decisamente emozionante, il che ancora una volta testimonia come lo strumento dei mondi virtuali se usato sapientemente possa arricchire esperienze artistiche e comunicative, consentendone la fruizione anche a coloro i quali non sono in grado di presenziare a un evento culturale “reale”. Complimenti a tutti e a presto rivederci, visto che già sappiamo che un’artista che apprezziamo molto, Bryn Oh, sarà  a sua volta ospite di Mic nelle prossime settimane.

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