Le novità di SLCC 2011

    by -
    Kimberly Winnington cover

    Gianna Borgnina aka Kimberly WinningtonMentre l’Italia stenta a rimettersi in moto tra un assolato agosto che volge al termine e una ennesima manovra correttiva che inizia il suo percorso in parlamento ma che già ora rischia di condizionare pesantemente la precaria ripresa economica del paese, parlare di mondi virtuali può sembrare una perdita di tempo. Eppure il settore resta vivo così come le più importanti aziende a partire da Linden Lab, che a ridosso di ferragosto ha tenuto l’usuale convention (si è trattato della SLCC 2011 per la precisione) nel corso della quale il top management, a partire dal Ceo Rod Humble, ha presentato le ultime novità e dati del più celebre ma anche più dibattuto tra i mondi virtuali attualmente accessibili online gratuitamente.

    Tra i resoconti che ho letto ho trovato particolarmente efficace quello di Gianna Borgnine (aka Kimberly Winnington, Ceo di Sand Castle Studios, agenzia di interactive media design specializzata proprio nell’utilizzo dei mondi virtuali). Leggendo quanto scrive Gianna mi viene da notare alcune cose, anzitutto che Linden Lab ha finalmente capito l’importanza di sviluppare un nuovo sistema che possa consentire la creazione e condivisione di spazi e contenuti anche attraverso dispositivi mobili come smartphone e tablet pc. E dati i limiti tecnologici di Second Life sarà un prodotto totalmente nuovo, a conferma della validità delle obiezioni che Mondivirtuali.it ha mosso in questi anni alla strategia gestionale dell’azienda californiana.

    La quale peraltro non abbandona (ancora) al suo destino SL, di cui anzi promette ancora una volta di voler migliorare l’usabilità e incrementando l’interesse per i nuovi utenti (che continuano a giungere al ritmo di circa 16 mila al giorno anche se non si sa quanti di questi restino dopo i primi login), anche creando contenuti direttamente come Linden Lab, creando giochi per far capire ai newbies come creare e modificare oggetti “in world”, cercando di migliorare il supporto alle comunità di utenti online. Per quanto riguarda le novità tecniche, le meshes sembrano sembrano destinate a svolgere la stessa funzione che hanno avuto i flexy prims rispetto ai prim statici delle origini e dunque affiancheranno ma non sostituiranno gli attuali prims (il che potrebbe significare che occorrerà attendere qualche mese più del previsto per iniziare a vederne in giro in quantità e per vedere il lancio di nuovi viewer in grado di visualizzarle correttamente).

    destination guideLa Destination Guide sembra essere entrata, col Search, nella lista delle priorità della Linden Lab come strumento da migliorare per incrementare l’usabilità della piattaforma e indirettamente garantire una maggiore visibilità ai migliori contenuti in essa. In parallelo anche Marketplace dovrebbe subire una serie di migliorie che tenderanno a renderne l’utilizzo ancora più immediato e semplice rispetto agli standard attuali, il che potrebbe aiutare a far ripartire l’economia “virtuale” del metaverso (sempre che nel frattempo l’economia mondiale “reale” non subisca ulteriori contraccolpi, come invece non si può escludere al momento). Ultima ma non meno interessante novità: Linden Lab cercherà di estendere l’utilizzo di LindenX ad altri paesi e valute, il che ulteriormente potrebbe consentire un recupero di vendite il cui calo è apparso da varie fonti sensibile, al di là di ogni statistica “ufficiale”.

    Infine sul tema della privacy Linden Lab sembra voler capitalizzare le recenti polemiche nate in Facebook e Google Plus relativamente alla necessità di far corrispondere l’identità reale a quella elettronica: in Second Life potete essere chiunque vogliate, “non importa come i vostri genitori vi abbiano chiamato”. Il che se da un lato farà felice coloro che amano registrarsi sui social media con la propria identità virtuale di avatar rischia di rinfocolare la polemica sulle possibili truffe e furti d’identità, ma questa è un’altra storia. Nel complesso, come qualcuno ha commentato, novità “evoluzionistiche” più che “rivoluzionarie“, ma che mi paiono già un segnale che si vuole provare a far ripartire Second Life riorganizzandosi e concentrandosi sui (pochi?) punti di forza esistenti, senza peraltro perdere di vista l’evoluzione del settore internet/game: in questo senso anche il richiamo da parte di Linden Lab al “movimento organico” dei creatori di contenuti video, i machinima, che si vuole sostenere e rafforzare, mi pare significativo.