Dota 2, vinca il migliore

Dota 2, vinca il migliore

Guai a dire d’ora in poi “è solo un gioco”: secondo quanto annunciato ufficialmente in una nota da Valve Software, “The International“, primo torneo ufficiale di Dota 2 in calendario dal 17 al 21 agosto a Colonia, in Germania, in concomitanza con Gamescom 2011, vedrà sfidarsi i migliori 16 team al mondo di Dota (Defense of the Ancients, una delle modalità di gioco sviluppate per Warcraft III: Reign of Chaos, terzo capitolo della serie Warcraft su licenza di Blizzard Entertainment, che ha prodotto e distribuito la serie Warcraft sin dal luglio 2002, vedi qui). Al team vincitore andrà la somma di un milione di dollari, mentre Nvidia fornirà l’hardware necessario all’evento.

Dota 2Per chi non lo conoscesse, in Dota due squadre di giocatori si confrontano su una mappa rettangolare con le rispettive basi posizionate agli angoli Sudest e Nordovest, difese da un numero fisso di torri di guardia e da ondate di unità guidate dal computer che attraversano i tre sentieri che collegano le due basi avversarie. Ciascun giocatore controlla un eroe scelto tra una rosa di  oltre 100 personaggi, ognuno con abilità uniche, punti di forza e debolezza.

A inizio partita gli eroi partono dal livello 1 e guadagnano esperienza uccidendo eroi avversari o creature nemiche, fino a passare di livello e veder crescere i rispettivi attributi (forza, magia, punti vita, ecc) oltre a conquistare o accrescere magie e abilità speciali. Uccidere avversari e distruggere le loro basi consente agli eroi di guadagnare oro che può essere speso nel gioco per comprare armi ed altri equipaggiamenti. Scopo del gioco è ovviamente distruggere la base avversaria.

The International sarà di fatto l’evento di lancio di Dota 2, versione attesa ormai da mesi da decine di milioni di giocatori di Dota che Valve (società che fin dall’ottobre 2009 ha assoldato il designer originale di Dota, Icefrog) ha promesso di rendere disponibile per Pc e Mac entro la prossima  stagione natalizia. Tra le squadre che si sfideranno non ve ne sono purtroppo di italiane (né statunitensi), mentre ve ne sono cinque cinesi, altri cinque asiatici e sei europei ed è un peccato: visti i tempi che corrono per qualche ragazzo intraprendente potrebbe essere un modo divertente per integrare le proprie entrate, chissà.

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