Visitando SL8B

Visitando SL8B

SL8BBreve cronaca di una domenica pomeriggio passata a visitare, fin troppo rapidamente, le tante istallazioni di SL8B (manifestazione dedicata all’ottavo anniversario dell’apertura al pubblico di Second Life), con particolare attenzione agli artisti italiani. La sensazione è stata come in altre volte di trovarsi di fronte a una sorta di fiera campionaria in cui il visitatore può rendersi conto dello “stato dell’arte” di Second Life. Il tema scelto quest’anno, “la magia di Second Life” non mi ha convinto molto, ma ha indubbiamente ispirato molti artisti che hanno realizzato buone istallazioni, alcune più felici o curiose di altre come inevitabile in ogni evento.

SL8BNon farò classifiche di sorta, essendo troppo soggettive, ma la sensazione è stata di una discreta vitalità anche perché mentre mi aggiravo tra le centinaia di stand virtuali grandi e piccoli ho notato alcune dozzine di avatar impegnati a visitare questo o quel settore dell’esposizione (tra gli altri ho intravisto, in volo vicino alla istallazione di Phoenix, Pallina60 Loon la cui istallazione avevo visitato pochi minuti prima).

Chi è convinto che un mondo virtuale sia vivo solo se ha una elevata concurrency “visibile” (tutti insieme appassionatamente, insomma), è servito anche se è chiaro che questa non è e forse non sarà mai la modalità di utilizzo di una piattaforma come quella della Linden Lab, che continua rispetto ad altre ad avere la peculiarità di essere una sorta di tavolozza elettronica per i suoi utenti (ricordate “your world, your immagination”? E’ ancora in larga parte così).

SL8BMi ha quindi fatto molto piacere vedere che opere come quelle di Pallina60, ma anche di Merlino Mayo (notevole) o Simotron Aquila (in coppia con un artista estero già molto apprezzato, Eupalinos Ugajin). Tante, troppe, le altre presenze italiane e internazionali che meriterebbero una nota (qui erano stati citati altri, ora posso aggiungere che lo stand di The Italian Taste era tra i più riconoscibili, giusto a fianco dell’Auditorium Linden), la speranza è che spente le luci su questa manifestazione rimanga vivo lo spirito pionieristico e artistico che ha portato centinaia di persone di tutto il mondo a mostrare ancora una volta cosa si potrebbe realizzare e che qualche privato, fondazione o azienda torni a stanziare budget adeguati per studiare il miglior utilizzo possibile di questa e di altre piattaforme di realtà virtuale.

SL8B PhoenixPiattaforme in grado di produrre nuove e più immersive forme di arte e comunicazione, certamente non adatte ai 750 milioni di iscritti di Facebook (ma quanti sono realmente attivi?) ma altrettanto certamente in grado di costruire manufatti digitali in grado di regalare emozioni e favorire la crescita di autentiche reti di relazioni sociali, che spesse volte escono dal virtuale per trasformarsi in amicizie o collaborazioni reali.

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