Arte di strada e arte digitale

Arte di strada e arte digitale

Starax Statosky arte in Second LifeAvete mai pensato a quanto la “street art” o arte di strada e l’arte digitale creata utilizzando piattaforme di realtà virtuale come Second Life o Imvu siano simili? Riflettete: l’arte di strada, che sia musica, pittura, una performance dal vivo, vive sovente (ma non sempre) della sua impermanenza, è al tempo stesso un “unicum” eppure viene vista da centinaia se non migliaia o milioni di persone. Nasce spesso in modo spontaneo e persino illegale, tanto che un artista di strada (specie nel caso di chi realizza murales o attacca stickers) deve essere pronto ad allontanarsi rapidamente dal luogo della sua “esposizione”, eppure è caratterizzata dal contatto diretto tra artista e pubblico, spesso vissuto in modo interattivo.

La stessa cosa se ci pensate accade all’arte digitale che nasce nei mondi virtuali: per l’artista è virtualmente impossibile isolarsi e non essere influenzato dal flusso di comunicazioni e contatti con tutto l’ambiente circostante, le sue creazioni sono sovente impermanenti (ma potrebbero essere salvati su supporti privati ed essere in seguito soggetto ad una vendita, dunque avere un mercato, esattamente come capitato da alcuni anni ai principali esponenti dell’arte di strada). L’atto creativo è in sé un “unicum” ma anche in questo caso può essere fruito da una moltitudine di persone e persino riprodotto in modo seriale.

Banksy arte di strada in NapoliCi sono poi collegamenti più sottili: molti creatori di arte di strada, specie in ambito grafico/pittorico, utilizzano nickname con cui “firmano” le proprie opere, da “Invader” a “Banksy”, sino a “Mr Brainwash”. Quasi tutti riprendono oggetti e forme d’uso quotidiano o immagini e loghi celebri e li trasformano, così come gli artisti di Second Life e dei mondi virtuali arricchiscono con proprie texture e forme quelli che sono contenuti altrui (dal background alle skin, shape o abbigliamento degli avatar, dagli accessori presenti nella scena al settaggio dell’ambiente o dello streaming). Tanto che è raro che un’opera elettronica così creata non sia “figlia” di precedenti creazioni, esattamente come accade per le opere di molti artisti di strada.

Space Invader street art ParisL’arte di strada, rispetto a quella dei mondi virtuali, ha già raggiunto un successo commerciale e i suoi artisti hanno iniziato a produrre opere che possano essere comprate e vendute all’asta, si pensi a Keith Haring o a Banksy, a quotazioni elevate (e nonostante questo a volte alcune opere, stimate decine o centinaia di migliaia di dollari di valore, vengono rimosse perché considerate deturpanti dell’arredo urbano).

In compenso proprio Banksy, secondo alcuni, avrebbe “creato” la figura di Mr Brainwash (che dal nulla è arrivato in pochissimi anni per non dire pochi mesi ad un successo commerciale persino imbarazzante) per dimostrare che alla fine il mercato dell’arte contemporanea è solo un grosso gioco (dove si possono guadagnare e perdere soldi veri, peraltro).

Mr brainwash - Los AngelesIl che nuovamente avvicina queste due forme d’arte, visto che notoriamente l’arte dei mondi virtuali viene considerata il più delle volte dagli stessi “artisti” un semplice svago, un gioco, un qualcosa che deve ancora trovare una propria coscienza di sé e forse un proprio manifesto per poter diventare arte a tutti gli effetti. E forse a quel punto e dopo che una Gagosian Gallery avrà iniziato a promuoverne le opere e che i milioni di dollari avranno iniziato a scorrere, qualcuno potrà emulare Banksy e Mr Brainwash e creare una burla colossale per ricordare che in fondo tutta l’arte è (anche) un grande gioco.

Related Articles

3 Comments

  • […] i contenuti più visti vi sono sia l’intervista in Inglese di Luciana Pinazzo a Senban Babii sia un mio articolo sul parallelo tra arte di strada e arte digitale. Altri due temi molto apprezzati sono però stati […]

  • […] iniziato gli artisti di strada, eredi di madonnari e graffitari in grado di far vibrare di colori le nostre città altrimenti fin […]

  • […] di street art: oggi è presente, domani potrebbe essere stata rimossa o danneggiata: come per l’arte digitale dei mondi virtuali l’impermanenza è una delle caratteristiche di questa forma di espressione […]

Comments are closed.