Tutti i colori di Kyra

Tutti i colori di Kyra

Kyra PfefferOgni tanto scorrendo le ormai migliaia di immagini di Graphic Dreams mi imbatto in alcune molto ben fatte, per poi scoprire che l’artista ha un photostream ancora troppo poco sviluppato per meritarsi un’intera puntata e che però vale almeno una citazione.

Così vi consiglio fin d’ora di tener d’occhio Fata Flores perché già con opere come In the Stillness dimostra di avere le carte in regola per regalare ulteriori piacevoli sorprese. Detto di Fata Flores, vi presento la graphic dreamer di questa settimana: la fashionista brasiliana Kristine Karfield aka Kyra Pfeffer.

Kyra, un’esplosione di colori

Kyra PfefferIl suo photostream su Koinup.com mi è piaciuto perché Kyra è solare, gioiosa, una vera esplosione di colori e le sue immagini piacevoli e allegre (guardate Fig59 o Ys144 e capirete cosa intendo), come forse mi sarei dovuta aspettare da una ragazza brasiliana che usa le migliori location di Second Life (divertitevi a scoprire quali siano…) come sfondo per immortalare il suo avatar con addosso alcuni outfit in gran parte frutto di mix che Kyra seleziona a partire da omaggi e freebies che i marchi di moda “virtuali” offrono ai loro estimatori nel metaverso della Linden Lab.

Il che rende giustizia del fatto che realmente Second Life è “your world, your immagination” e che se sapete cogliere il bello, non dovete per forza pagare cifre esorbitanti per divertirvi e ottenere voi stesse ottimi risultati anche da un punto di vista grafico/artistico.

Moda e grafica unite da un tocco leggero

Kyra Pferffer Kyra unisce infatti due mondi, quello della moda e quello della grafica, con un tocco leggero e piacevole, utile a ricordarsi che in fondo l’arte (non solo quella elettronica) è anche un grande gioco in cui gli artisti sono come bimbi dotati di una particolare fantasia capace di “accendere” di mille colori fantastici tutto ciò su cui posano lo sguardo. Se volete qualche esempio, provate ad ammirare Lemania 3 o Mix 156, piuttosto che Mix 153 o KK322.

L’unico consiglio che mi sentirei di dare a Kyra è di migliorare i titoli delle sue immagini, anche se capisco che probabilmente sono state scattate per avere un “archivio” di immagini delle decine di outfit che Kyra ha trovato e ricomposto in questi anni su Second Life prima che per rappresentare un’opera d’arte grafica.

Eppure lo sono, forse più di certe immagini che taluni cercano con tanto sforzi di realizzare: l’arte è nell’occhio dell’artista prima che nella sua mente, l’ho detto tante volte e il caso di Kyra, artista forse “involontaria” ma autentica, lo conferma ancora una volta.

Related Articles