Creativi, il Moses vi attende

    0 679
    Moses compound

    MosesA seguito dell’interesse suscitato dal precedente articolo di Mondivirtuali.it / SLnn.it sul progetto Moses, un mondo virtuale creato dal US Army Simulation & Training Technology Center (STTC) utilizzando la tecnologia OpenSim per ricreare su una piattaforma online in 3D le basi dove si sono svolte recenti battaglie come ad Abbottabad, in Afghanistan, ho deciso di fare un giro di persona (la piattaforma si trova nella fase di beta testing aperta, previa registrazione che viene validata manualmente da Douglas Maxwell, aka Maccus McCullough in Second Life, science and technology manager responsabile delle applicazioni strategiche dei mondi virtuali di STTC).

    Per prima cosa ho scaricato il client (da qui) e subito ho avuto una prima sorpresa: come si legge sul sito del STTC, il personale del centro “vuole esprimere i suoi ringraziamenti agli sviluppatori di Imprudence/Kokua” (http://www.kokuaviewer.org), che come noto è uno dei client di terze parti autorizzati da Linden Lab e tra i più utilizzati dai “residenti” di Second Life (assieme a Phoenix e al Kirsten). Di fatto il viewer utilizzato dal Pentagono è proprio Imprudence, cui i tecnici americani si sono limitati a sostituire il marchio commerciale (“rebadging”), sostituire il softare Vivox con Whisper per la voce, restringere l’accesso alla sola griglia presente sui server del Pentagono.

    Seconda sorpresa: sebbene sia disponibile una scarna area di benvenuto con alcuni “freebie” per personalizzare il/la vostra Ruth, non sono riuscito a indossare skin e abiti in quanto gli stessi risultavano inseriti in un prim sotto forma di immagini. Un difetto di importazione? Del resto in una mailing list lo stesso Maxwell ricorda è previsto l’upgrade del sofware dalla versione 0.7.0.2 alla versione 0.7.1 (aggiungendo che al momento le prove sui test server hanno evidenziato alcuni problemi, rinviando l’upgrade).

    Lukemary Slade su MosesIl “pezzo forte” di Moses riguarda del resto non tanto gli avatar quanto la riproduzione fedele del territorio e delle istallazioni militari: una piacevole scoperta è la possibilità di variare l’editor dell’ambiente trovandovi già caricate le decine di impostazioni comuni a Imprudence, cosa che consente di sperimentare differenti situazione di luci e colori ambientali. Peccato i comandi del movimento e della cam rispondessero, quando ho provato a girare per la piattaforma, con un notevole lag creando qualche problema.

    Ancora più interessante è leggere gli obiettivi del progetto come spiegati sul sito ufficiale del STTC: il progetto Moses “è una prova destinata a valutare l’abilità dell’Open Simulator di fornire un accesso indipendente e sicuro ad un ambiente virtuale”, allo scopo di “raggiungere o superare il servizio e le capacità fornite da SL Enterprise” ed in particolare creare “mondi virtuali persistenti”, “un ambiente virtuale stabile con ridondanza”, l’utilizzo del VoIP, una library di contenuti di base (al momento ancora minima), importare mesh, poter utilizzare media nei prim, sviluppare meccanismi di monitoraggio del sistema grafico in remoto, sviluppare sistemi di settaggio e gestione della grafica per gli utenti.

    Infine Maxwell ha ricordato in una mail che chi volesse disporre di una sim sul Moses per attività di ricerca e sviluppo può liberamente contattarlo per prendere accordi. Un garbato invito ai creatori di contenuti che hanno fatto la fortuna di Second Life prima e delle varie Opensim poi perché prendano in considerazione anche Moses? Sembrerebbe di sì come pure sembrerebbe che per il Pentagono i mondi virtuali non siano considerati solo un gioco. Meditate gente, meditate…

    Lukemary Slade
    Lukemary Slade is the Second Life avatar (created since March 8, 2007) of the editor in chief of Mondivirtuali.it, in RL a financial analyst and VR mentor always ready to talk about virtual and augmented reality, geek technologies and startups.
    Loading Facebook Comments ...

    NO COMMENTS

    Leave a Reply