V-MusT.net si presenta

V-MusT.net si presenta

v-mustIl 2 marzo potrebbe essere una data importante per i musei virtuali del prossimo futuro: viene infatti presentato stamane a Roma, ancora una volta all’Auditorium dell’Ara Pacis (che già ha ospitato le due edizioni di Ars in Ara), il progetto V-MusT.net, una rete trans-nazionale alla quale partecipano 12 paesi europei (Italia, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Olanda, Inghilterra, Irlanda, Svezia, Grecia, Cipro e Bosnia) e un paese extra-europeo (l’Egitto, anche se resta da capire come le tensioni delle ultime settimane e il crollo del regime del presidente Osni Mubarak possano eventualmente influire sulla partecipazione del paese al progetto) per la creazione di Musei Virtuali, acronimo “che racchiude molteplici forme di applicazioni digitali per la comunicazione di contenuti; un nuovo modello culturale pensato con l’obiettivo di creare uno strumento di comunicazione personalizzato, coinvolgente e interattivo al fine di migliorare la comprensione del nostro patrimonio culturale”, come si legge in una nota del Cnr.

Il progetto è finanziario dalla comunità europea nell’ambito del VII Programma Quadro (Grant Agreement n. 270404) ed è coordinato dallo stesso Cnr. V-Must.Net si propone di indicare le linee guida che porteranno i musei del futuro ad un approccio sistematico con il settore delle nuove tecnologie e delle realtà virtuali, con l’obiettivo primario di riportare il visitatore al centro della scena, con lo slogan di “Experience the Future of the Past”, ovvero “vivi il futuro del passato”.

Mic CinecaTanti e qualificati i partner del progetto: per l’Italia in particolare si va dal Cnr al Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano, fino a Cineca. Alla presentazione prenderà parte anche Alonzo Addison dell’Unesco, dimostrando l’interesse anche di questa istituzione per il settore dei musei virtuali.

Obiettivo di questo progetto, fa sapere il Cnr, è superare il divario fra la ricerca tecnologica e la sua concreta applicazione nel settore museale, con conseguenti soluzioni di investimento anche da parte delle aziende. Superare la frammentazione della ricerca e raggiungere dei risultati concreti che valorizzino le nostre strutture museali con supporti altamente tecnologici e scientificamente corretti, attraverso interventi che spaziano dall’archivistica e la museologia, alle strategie di comunicazione, alla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale e, conseguentemente, della sua valorizzazione e conservazione in ambito analogico. Chissà se i mondi virtuali potranno essere una tecnologia che consentirà di raggiungere questo ambizioso obiettivo: una prima risposta verrà forse già oggi.

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