Il 3D diventa mobile

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    Optimus 3D Lg Electronics

    Quando la realtà supera la fantasia: è notizia di ieri che LG Electronics ha presentato al Mobile World Congress 2011 di Barcellona il primo smartphone pienamente 3D (il modello Optimus 3D, basato sul sistema operativo Android di Google e dotato di processore dual core Nvidia Tegra 2) che consente di vedere filmati in tre dimensioni senza dover indossare occhiali speciali e consentirà di registrare filmati in 3D grazie ad una speciale doppia telecamera nel dorso dell’apparecchio.

    LG optimus 3D games

    LG Electronics punta sul 3D mobile

    Cosa che secondo il direttore marketing per l’Europa di LG Electronics, Daniel Hernandez, “per gli utenti in grado di creare contenuti sarà fondamentale per raggiungere una massa critica di contenuti in 3D”.

    In parallelo la stessa LG Electronics ha pensato bene di presentare un nuovo tablet pc (l’Optimus Pad), mentre Samsung ha presentato il proprio tablet (Galaxy Tab 10.1) e Sony Ericsson ha lanciato la sua Xperia Play, un cellulare che può essere usato come console per videogame.

    Per quanto sia chiaro che i contenuti a cui puntano i produttori siano principalmente filmati in 3D come quelli che da qualche anno sono tornati a fare furore nei cinema di tutto il mondo, se fossimo in Linden Lab o nei tanti creativi che animano Second Life e le decine di altre griglie tridimensionali nate in questi anni, da quelle aderenti all’open project a Blue Mars, saremmo ben lieti della notizia.

    Contenuti 3D critici anche per i mondi virtuali

    Perché proprio l’impossibilità di raggiungere una massa critica di contenuti 3D di qualità (e di utenti interessati a fruirne) è stato il maggiore limite finora della diffusione dei mondi virtuali al di là di una piccola nicchia di mercato.

    Ma allo stesso tempo cercheremmo di consentire quanto più rapidamente e facilmente possibile il collegamento alle varie griglie da questi dispositivi mobili, se non abbandonando almeno certamente affiancando la tradizionale strada di una fruibilità “via client” strettamente legata a pc fissi o portatili dotati di elevati requisiti hardware, sempre più anacronistici. Volete aumentare gli utenti? Prima di tutto siate semplici da usare, a partire dai dispositivi e dal software.