Più pubblicità sui social games

Più pubblicità sui social games

Paidcontent.orgSe i mondi virtuali restano, anche secondo una recente ricerca di Earnst & Young, una nicchia a bassa crescita nel panorama web mondiale, il successo di social network e dei social game continua tanto che è probabile una prossima quotazione in borsa sia di Facebook (arrivato ormai ad una valutazione teorica di 50 miliardi di dollari) sia di Zynga, il produttore di giochi quali Farmville, Cityville o Mafia Wars solo per citarne alcuni dei più noti.

Assieme alla crescita dei giocatori, secondo eMarketer.com ormai oltre i 53 milioni nei soli Stati Uniti, pari al 24% degli utenti internet Usa, come ha ricordato Paidcontent.org, crescono i ricavi, lo scorso anno pari a 856 milioni di dollari e destinati a raggiungere gli 1,3 miliardi di dollari entro il 2012 (sempre nei soli Usa, quando 68,7 milioni di persone utilizzeranno i social game), in gran parte (il 60% circa) per merito della compravendita di beni digitali (vestiti, armi, terreni, fattorie e così via coi quali migliorare le proprie possibilità di gioco e personalizzare i propri avatar).

Farmville Zynga

Insieme agli scambi di beni digitali (visti nel 2012 a 792 milioni di dollari nel settore dei social game sul mercato americano), cresce il peso della pubblicità (che sul web nei soli Usa ha ormai raggiunto i 25 miliardi di dollari) e dai 120 milioni spesi lo scorso anno (14,1% del fatturato complessivo dei social game negli Usa) si dovrebbe passare a 271 milioni (il 20,5% del totale) entro un paio d’anni.

Numeri che andranno verificati sia per quanto attiene alla correttezza delle previsioni, perché il rischio che la “bolla” esploda come per Second Life e i mondi virtuali (che ormai tutti ritengono destinati a rimanere un fenomeno di nicchia ancora per molti anni) è elevato, sia per quel che riguarda l’andamento del fenomeno in altri paesi come l’Italia, dove pure cresce il numero di coloro che giocano ogni giorno ad un social game, magari tramite Facebook, ma dove forse è meno rapida la crescita del fatturato legato a questo fenomeno, sia per quanto riguarda le compravendite di beni digitali, sia per la pubblicità.

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