SL cinguetta su Twitter

SL cinguetta su Twitter

TwitterSembra proprio che Linden Lab abbia deciso di recuperare il tempo perduto e legarsi il più possibile al successo dei social network, rafforzando il concetto di comunità virtuale (e favorendo ulteriormente lo sviluppo di contenuti e software di terze parti) rispetto a quello di mera piattaforma di MMORPG. Così personalmente interpreto l’annuncio dato da Gisele Linden in merito allo sviluppo da parte del team di ingegneri della Linden Lab addetto all’attività di scripting (il Team Pixie Dust), assieme all’assistenza di alcuni residenti come Cale Flanagan, Latif Khalifa e Strife Onizuka, di un sistema (la Twitter OAuth Library for Second Life) che consentirà di lanciare “tweet” direttamente dall’interno della piattaforma. Una decisione che consente alla Linden Lab di agganciarsi a Tweeter, uno dei social network a più elevato tasso di crescita negli Stati Uniti (anche se al momento conosciuto da una minoranza di utenti italiani, che invece hanno ormai preso l’abitudine a dialogare e giocare su Facebook).

Riassumiamo i fatti di queste ultime settimane: prima Linden Lab annuncia l’acquisto di Avatarsunited.com (anche se non si capisce bene come intenda gestirlo, visto che al di là della migrazione in massa di account di “avatar” da altri social network l’interazione tra iscritti di differenti mondi virtuali o anche solo di Second Life resta alquanto limitata), poi rilancia l’offerta “premium” sulla propria piattaforma fornendo in omaggio ai propri abbonati le “Linden Homes”, infine apre la beta del Viewer 2.0 (di cui è già stata rilasciato un primo aggiornamento), ora punta su Tweeter. Decisamente qualcuno in California ha deciso che non si poteva attendere oltre e che, confidando magari in un miglioramento del quadro economico americano e mondiale rispetto allo scorso anno, era ora di provare a far ripartire la crescita degli utenti del metaverso.

Che intanto, anche per merito di singoli residenti, inizia ad essere nuovamente descritto non più come un luogo oscuro per maniaci o depressi, ma anche e soprattutto un ambiente creativo dove poter sperimentare, fare divulgazione, cercare di sviluppare nuove esperienze artistiche. Per una volta l’Italia, in questo senso, ha fatto da battistrada e dopo la “provocazione” culturale lanciata da Mario Gerosa (aka Frank Koolhaas) col suo Rinascimento Virtuale, è Marina Bellini (aka Mexi Lane) a far tornare Second Life sotto i riflettori per i suoi aspetti positivi in un pezzo pubblicato sull’ultimo numero de L’Espresso. Stiamo a vedere se tutto questo servirà a far comprendere alla massa di potenziali utenti come i mondi virtuali e Second Life siano molto più di un gioco o di una chat in 3D per cuori solitari.

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1 Comment

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    Kerubina McMillan , Ago 26, 2010 @ 12:24

    second life provoca stress

    Mi consenta questo commento, insomma diciamocela… ormai sl è superato, non è alla portata di tutti, la gente vuole avere un approccio più semplice e che venga supportato e sopportato dal suo computer, sl è un client per esperti e per computer non da supermercato, non tutti possono usarlo perchè non hanno conoscenze, quindi entrano e si annoiano dato che non sanno cosa fare.

    SL2 è tanto bello e carino quanto poco funzionale, ancora poco intuitivo non si capisce dove bisogna andare per vedere la mappa ad esempio, mica tutti sanno utilizzare la funzione cerca… insomma al posto di semplificare la seconda vita agli utenti l'hanno solo peggiorata a mio parere.

     

    Detto questo dove non arriva la Linden Lab arrivano altri quindi la concorrenza cresce ed è sempre più spietata offrendo anche servizi forse migliori 🙂

    Distinti Saluti

    La Keru quella con la coda rosa 🙂

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