Cybergoth Lillyane

Cybergoth Lillyane

Lillyane ThinkingIn RL “cybergoth“ si riferisce ad una sottocultura sviluppatasi in ambito musicale (ma anche letterario e d’abbigliamento) nel corso degli anni Novanta, influenzata dal movimento cyberpunk, dai manga giapponesi, da spunti presi dalla musica elettronica di matrice goth per poi giungere ad influenze (sempre in ambito musicale) di tipo hard dance. Bene, o meglio male: non sono una critica musicale e fatico io stessa a seguire il percorso di quanto ho appena descritto, per cui vado al sodo. La graphic dreamer di questa settimana è Lillyane Inshan aka Kerstin Jacobsen e se guardate la sua gallery (NB: a distanza di 4 anni Lillyane ha cancellato o reso privata la sua gallery su Koinup, mentre resta visibile, ma con nuove immagini, la gallery su Flickr, LmS) capirete in pochi secondi perché parlavo di cybergoth.

Lillyane PortraitGuardate ad esempio le immagini della serie Utopia come questa o i ritratti della inquietante coppia Biomech e Lady Biomech, o gli scatti dedicati a Lost World (ad esempio questo) o ancora She Cyber e la parte cyber appare evidente. La parte goth non è meno importante in opere come Ladies in Red, Loose Control o anche Born out of fire e persino Uh?. Atmosfere cupe, colori carichi, tematiche gotich o cyber, se vi piace il genere la gallery di Lillyane non vi deluderà.

Lillyane Inshan Ma Lillyane è artista versatile e allora ogni tanto cambia toni e temi e produce immagini assolutamente “candide” e quasi spoglie come quelle dedicate alla sua “casain Second Life o cerca riferimenti cinematografici come nella sequenza di immagini dedicate all’esplorazione di Pandora Magic ovviamente rappresentandosi come una Na’vi o ancora le immagini dedicate a personaggi come alcuni Elfi che paiono usciti dai racconti di J.R.R. Tolkien o la ragazza giapponese Mei-Ling.

Insomma, Lillyane è in grado di stupire in molti modi, ma alla fine la sua impronta di fondo resta cyergoth e allora godiamocela in una Lost in passion ben diversa da quella a cui molti potrebbero essere abituati a pensare dato il titolo e nelle splendide figure di donna, come in Thinking o in Lady of the darkness ma anche di uomini spesso inquietanti come in Evil ma a volte semplicemente dal fascino tenebroso come Justyn.

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