SL7B: parla Philip Linden

SL7B: parla Philip Linden

Philip Linden SL7BSecond Life arriva al settimo compleanno (SL7B) coi titoli di giornali tutti concentrati sulla recente ondata di licenziamento e l’apparente abbandono delle direzioni intraprese più di recente (come col Viewer 2).

Non un periodo facile per l’azienda californiana, il cui fondatore, Philip Rosedale (aka Philip Linden, ormai solo più presidente e senza ruoli operativi all’interno del gruppo), ha approfittato della giornata inaugurale per tenere un discorso col quale ribadire che Linden Lab si sta focalizzando sulla “core experience” tentando di renderla più semplice ed efficace.

Tra le righe si capisce che Linden Lab cercherà in qualche modo di agganciare il trend verso la mobilità, ossia pensare a qualche applicazione in grado di far connettere gli utenti di iPhone e iPad alla comunità di Second Life.

Immediate le discussioni tra gli utenti, in particolare sul social network Plurk.com, decisamente più vivo dello stesso Avatars United per quanto riguarda il buzz attorno a Second Life e alla Linden Lab. “Quello che per ora hanno bisogno è che si torni a parlare di loro” sentenzia Tateru Nino, da anni attenta cronista delle vicende legate al mondo virtuale sviluppato dal gruppo californiano. “Linden Lab cerca qualche “wow” e questo non accade se non si riesce a far parlare di sé altra gente” aggiunge Tateru.

Acta, non verba” ribatte C:\ Mariner, secondo la quale le chiacchiere generano solo utenti e profitti di breve termine, mentre tendono a causare atrofia a lungo termine, per cui la sola soluzione è fare in modo che le cose funzionino.

Linden Lab, aggiunge ancora Tateru, deve rendersi conto che l’economia è in crisi, i ricavi sono in crisi e aspettare che domani le cose migliorino, come sembra sottointendere Philip, è un periodo di tempo fin troppo lontano. Occorre come minimo “riportare i tassi di retantion al punto dove non sono altro che attrito” e in breve tempo rimettersi al lavoro sul viewer e sulle orientation Island e forse su qualche altro elemento.

Proteggere gli IP, stabilizzare la grid, incrementare oltre 25 il massimo dei gruppi a cui si può essere iscritti (magari tramite Avatars United), riparare il motore di ricerca: questo dovrebbero essere le attività core” propone ancora C:\ Mariner, raccogliendo l’approvazione di Tateru (e la nostra), che riguardo al tema del motore di ricerca interno aggiunge: “portarlo al livello a cui dovrebbe essere, in teoria, richiederebbe circa 5 giorni di lavoro seguiti da una grossa mole di test”.

Codebastard Redgrave conclude, per ora, la discussione attorno al discorso di Philip Linden all’inaugurazione di SL7b: “ho ascoltato l’intero discorso di Phil e sostanzialmente ha detto: abbiate pazienza mentre cerchiamo di risolvere i problemi”.

Un discorso che francamente suona tardivo e che non aggiunge molto alla proverbialmente modesta capacità di management di Linden Lab. Speriamo naturalmente di essere smentiti dai fatti, più che dalle parole, e contiamo di farvi presto un resoconto delle più interessanti istallazioni di SL7B. Sperando che nel frattempo qualcuno in Linden Lab cerchi di dare sostanza alle speranze ancora una volta propinate agli utenti dal redivivo fondatore.

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