Rocker Faerie, la fata della luce

Rocker Faerie, la fata della luce

Rocker Faerie - Night and Day

Ci sono artisti che colpiscono per un particolare ricorrente nelle loro opere. Nel caso di Rocker Faerie, aka la musicista americana Colemarie Soleil, oltre al segno grafico e la grande versatilità che hanno portato l’artista a creare immagini a colori, in bianco e nero, machimina, utilizzando vari mondi virtuali come editor, mi ha sempre incuriosita l’utilizzo di colpi di luce, come dei flash che quasi accecano lo spettatore il quale riesce così solo a tratti a mettere a fuoco l’immagine. L’effetto finale è indubbiamente particolare, sia nei video (per alcuni tra i migliori di tutta Second Life: ColeMarie Soleil Machinima Film) sia nelle immagini ferme, ed attira inevitabilmente lo sguardo sui paesaggi o sui volti ritratti.

Lei, che sovente abbina le sue immagini a suggestivi testi e musiche in un mix sempre molto emozionante, tende a schernirsi, in più di un’occasione ha sostenuto che l’immagine è solo uno scatto veloce fatto, come nel caso di “Yotan Korobase”, o si tratta di una immagine creata solo per ringraziare un’amica, come con “Destiny Laval”, ma a vedere questi e gli altri suoi numerosi lavori si resta affascinati dal potente tratto grafico.

Rocker Faerie - Rocker FaerieDel resto Colemarie è ben consapevole di cosa sia l’arte nei mondi virtuali, o meglio del dibattito attorno a cosa possa essere considerato arte, visto che nel suo blog parlando del sostegno offerto di recente da Linden Lab all’arte spiega: “I think personally, works of artists like Selavy Oh, Bryn Oh, Dizzy Banjo and Glyph Graves are the PERFECT examples of art that SHOULD be placed into consideration for these kinds of things. These artists create art FOR the medium not WITHIN the medium only. These artists understand the nature of virtual worlds and are constantly pushing, creating, and experimenting with the possibilities of SL. That is not to say that it is only these artists. I am just putting some examples of some already established artists doing work that is ground breaking and inspiring. Works that LIVE within SL and do things not always easy to pull off so easily (or at all) in real world art”.

Rocker Faerie Yotan KorobaseUn’altra caratteristica di Colemarie/Rocker Faerie è l’utilizzo, spesso, di tutta lo gamma cromatica, spesso però selezionata quasi per singoli colori all’interno delle ciascuna immagine: colori caldi come il rosso o il giallo, o toni freddi come il verde e il blu, invariabilmente legati da un’abbondante utilizzo del bianco, un colore che è la somma di tutti i colori ma che spesso è difficile da ma che Rocker Faerie non ha paura di usare ampiamente, come si nota in “The pot will call the kettle” black o in “Makes the medicine go down”. Ma come detto Rocker Faerie non ha paura delle sfide e così vi sono immagini con colori quasi da discoteca come in “Cyber Gods” o in “Royally Lit” ed altre in bianco e nero, sia ritratti come “Kailiana Anatra”, sia paesaggi come in “Mirage” o anche immagini più puramente grafiche come “Stain Girl” o la stessa “Rocker Faerie” che è quanto di più distante possa pensare da un autoritratto.

Rocker Faerie - Destiny LavalSiccome con oltre 800 immagini e machimina nella sua gallery mi è parso impossibile contenere Rocker Faerie all’interno di una definizione (sarebbe come voler ridurre Bryn Oh a ruolo di “semplice” builder), penso che per me Rocker Faerie d’ora in poi sarà una piccola fata della luce, di cui attendo di poter ammirare nuovi capolavori siano essi luminosi come “Night and Day”, oscuri come “Mon sourire” o indescrivibili come “Je vous vois seulement”che mi lasciano letteralmente senza fiato.

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