Blue Mars a chi piacerà?

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    Blue Mars

    Blue Mars I “residenti” di Second Life sono spesso così infastiditi dai limiti e difetti del mondo virtuale della Linden Lab che non resistono all’idea di cercare alternative più performanti. E di certo lo spazio per offrire nuovi servizi esiste, visto che Second Life ha, come la maggior parte degli altri mondi virtuali, un tasso di retention attorno al 9%-10%. L’abbandono da parte di nove utenti registrati su dieci si spiega probabilmente con le caratteristiche stesse di un mondo virtuale come Second Life, dove chiunque può liberamente creare contenuti e passare il proprio tempo nelle attività più diverse senza schemi o livelli predefiniti. Il che, per assurdo che sembra, finisce con lo scoraggiare gli utenti “teen”, che cercano (e non trovano certo in Second Life) un gioco in 3D online più che un ambiente creativo che richiede all’utente di avere qualche idea da proporre e non solo di cercare di raggiungere obiettivi predefiniti attraverso schemi più o meno elaborati.

    Blue MarsTuttavia negli ultimi tempi almeno altri due mondi, Entropia Universe (della svedese Mindark, con circa 810 mila utenti registrati) e Blue Mars (dell’americana Avatar Reality, che dichiara 100 mila utenti registrati di cui 3 mila iscritti ai forum e circa 200 sviluppatori) hanno fatto parlare di sé attirando anche nuovi investitori, per le caratteristiche della loro offerta. Noi di Mondivirtuali.it / SLnn.it abbiamo voluto in particolare provare Blue Mars, ma fin dalla registrazione abbiamo notato alcuni limiti che carattezzano il mondo virtuale fondato dal newyorkese (ma di origini olandesi) Henk Rogers un nome “storico” del settore dei videogiochi fin dagli anni Ottanta. Non si tratta del grado di libertà, visto che ogni utente può scaricare gratuitamente oltre al client anche una editor suite composta di sette specifici editor attraverso i quali può creare (e successivamente uploadare sui server di Blue Mars) avatar, abbigliamento, accessori, negozi, città e così via.

    Si tratta piuttosto del fatto che a parte la Welcome Area, cui si accede liberamente collegandosi col client fornendo la propria mail e password (a proposito: a differenza che in Second Life potrete scegliere liberamente sia il nome sia il cognome del vostro avatar, il che mi immagino darà qualche problema di verifica delle identità se qualcuno dovesse registrarsi, che so, come Allegra Versace o Umberto Eco, salvo non essere né l’una né l’altro), per ogni altra località che vorrete raggiungere dovrete effettuare preventivamente il download della location sul vostro hard disk. Avete capito bene: anziché collegarvi col client da un server all’altro come in SL, di fatto dovrete prima scaricarvi quei pezzi di Blue Mars che vi piacciono maggiormente per poi potervi accedere.

    Blue MarsUn’impostazione se vogliamo molto simile a un videogioco, dove tutti gli ambienti sono precaricati su un supporto presso l’utente, che ha dei vantaggi, datoche in Blue Mars si possono collegare in teoria migliaia di avatar contemporaneamente nello stesso luogo, utilizzando pc poco potenti anche se la grafica 3D è all’avanguardia, mentre in SL non si può andare oltre il limite di 100 avatar presenti in contemporanea senza far crashare la sim e per ottenere prestazioni grafiche analoghe dovete dotare il vostro computer delle migliori schede grafiche e potenziarne la Ram. Eppure per chi come me è abituato ad andare esplorando Second Life per il piacere di scoprire nuove location, incontrare abili creativi, fare nuove amicizie con utenti di altri paesi e culture così da arricchire la mia esperienza personale con Blue Mars non si potrà fare molto se non in modo limitato. Per cui se non intendete utilizzare Blue Mars solo come sfondo per le vostre foto virtuali o come videogame o chat in 3D, forse non è il mondo virtuale che fa per voi, per ora.