La versatile arte di Ruriko Bracken

La versatile arte di Ruriko Bracken

Ruriko BrackenDio mio, è sempre più difficile selezionare un nome tra i graphic dreamers di Koinup.com, visto che ormai le opere inserite nel gruppo hanno superato quota mille e che con 269 membri mi par sempre di fare torto a qualcuno se scelgo uno di voi anziché un altro. Ma ci sarà tempo e spazio per tutti specie se come sempre Graphic Dreams potrà dare vita a ulteriori prodotti, come ebooks, wallpapers o altro. Per intanto questa settimana la mia scelta va a: Ruriko Bracken. Ruriko è una fashion blogger giapponese (http://rurikostyle.slmame.com) con la passione per la fotografia ed ha uno stream non enorme [all’epoca dell’articolo erano una cinquantina di immagini, poi aumentate, LmS] ma di qualità davvero elevata.

Ruriko BrackenFotografa versatile, appassionata di paesaggi come di ritratti, Ruriko possiede la capacità di realizzare allo stesso tempo immagini potenti e molto eleganti, ricche di colori e di particolari fin quasi all’eccesso ma di estrema leggibilità per lo spettatore. Immagini in grado di catturare lo sguardo e far volare la fantasia, che si tratti di una “cartolina” di Black Taj / White Taj (ossia della riproduzione in Second Life delle architetture del Taj Mahal) come in “Taj Mahal” appunto o di una serata dei Buena Vista Social Club come in “Buena Vista“.

L’eleganza di Ruriko viene fuori prepotente in ritratti come “White Rose” o “Piano” che a mio parere ricorda molto lo stile di quell’icona dell’art deco che fu a inizio Novecento la pittrice polacca Tamara Rosalia Gurwik-Górska, aka Tamara De Lempicka.

Ruriko KimonoRuriko è giapponese al 100% e lo si vede, ad esempio in immagini come “Night Love” o ancor di più in “Kimono” e nelle due versioni di “Japanese Princess” (la prima e la seconda), eppure mostra di aver appreso la lezione di artisti del primo novecento europeo come Klimt, alla cui ultima produzione, quella dello “stile floreale” mi paiono richiamarsi immagini come “Bride”, “Dragonfly” o “Spring Breeze”. Tanto che non mi stupirebbe scoprire che Ruriko, che come avrete capito utilizza al meglio l’editor di Second Life come tela per le sue opere, possa conoscere e apprezzare un’opera come Madama Butterfly.

Related Articles

1 Comment

  • […] in Graphic Dreams e con alcuni graphic dreamer già citati in passato come Connie Sec, Lithea o Ruriko Braken piuttosto che Christalship Rehula o Sincetta che continuano a proporre nuovi eccellenti […]

Comments are closed.