I paesaggi di Fiona Saiman

I paesaggi di Fiona Saiman

Fiona SaimanDopo avervi mostrato le “novelle grafiche” dell’artista francese Link, ispirate al mondo di The Sims, questa settimana torno alla mia cara Italia per presentarvi i lavori di un’altra donna, Fiona Saiman, già conosciuta da molti dei frequentatori di Second Life grazie ad alcune fortunate esposizion.

Fiona Saiman, veterana di SL

Fiona è una “veterana” del mondo virtuale della Linden Lab con la “passione per le foto, i dettagli le luci, i giochi di colori” come lei stessa ha dichiarato. Sempre disponibile al confronto con gli altri, Fiona Saiman come molte artiste sostiene di aver iniziato a utilizzare i mondi virtuali come piattaforme per elaborare le sue immagini “per curiosità e per l’incapacità di usare programmi di fotoritocco”.

Su quest’ultimo punto mi permetto di avere qualche dubbio visto gli eccellenti risultati ottenuti utilizzando solo le possibilità offerte dall’editor di Second Life, in ogni caso è certo che Fiona ha un ottimo colpo d’occhio e molta curiosità, o non si spiegherebbero alcune prospettive davvero inusuali dei suoi paesaggi. Sì, perché pur non mancando interessanti ritratti e perfino composizioni che definirei astratte, come “Binari” o “Panorama”, trovo che il tema in cui Fiona Saiman ha più di ogni altro espresso la sua capacità creativa sia quello dei paesaggi.

Paesaggi dal realistico al surreale

Fiona SaimanPaesaggi a volte romantici come in “Wow” o ne “Il Gabbiano”  altre volte surreali come in “Snapshot 009”, altre volte ancora così realistici da sembrare foto di paesaggi reali, come in “Palma Sun” o in “Aught”, comunque tutti accomunati da un utilizzo davvero particolare della luce e della prospettiva.

Se poi guardate ai più recenti lavori di Fiona, come il ciclo “Devil Moon” potrebbe venirvi un sospetto, che Fiona sia un’appassionata dell’opera di Salvador Dalì, o almeno a me pare lo sia, visto che per certi aspetti guardare i suoi lavori mi ha fatto tornare in mente il “Cristo di San Giovanni della Croce”  dipinto dall’artista catalano nel 1951. Che ne dite, le immagini di Fiona Saiman non vi fanno voglia di tuffarvi in Second Life o in qualche altro mondo virtuale per provare a catturarne la magia?

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