Alice Mastroianni messa a nudo

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    Alice MastroianniE’ una dei personaggi più celebri della comunità italiana in Second Life, capace di creare intense passioni o altrettanto consistenti rancori. Lei è una PR tra le più famose del metaverso della Linden Lab e gioca molto a fare le regina, a costo di correre il rischio di farsi tagliare la testa una di queste volte. Di certo non passa inosservata ed anzi in questi anni ha osservato la nascita, l’evoluzione e in certi casi la morte di alcuni tra i progetti che hanno fatto la storia della Second Life tricolore. Lei è Alice Mastroianni, la “regina” della land di WDT e noi di Mondivirtuali.it/SLnn.it abbiamo deciso di metterla a nudo come mamma l’ha fatta. Strano a dirsi, lei ha accettato, il resto leggetelo voi stessi, ne vale la pena.

    Lukemary Slade: Alice Alberta Cittone (aka Alice Mastroianni), com’è che una ragazza di Torino, seria professionista, un bel giorno scopre una cosa così strana e distante dal mondo piemontese (e torinese) “classico“, dalla concretezza delle sue industrie e dalla sobrietà dei suoi palazzi e diventa una PR in grado di passare dalle serate in disco alle mostre di fotografia, dagli appuntamenti letterari ad un campionato di calcio virtuale. Per di più coinvolgendo soggetti reali sia come sponsor (Robe di Kappa) sia come enti benefici (Pangea, Cbm Italia) nelle proprie attività virtuali?

    Alice MastroianniAlice Mastroianni: Domanda difficile e devo andare molto nel personale per risponderti, partendo dunque dalla mia RL. Innanzitutto Alice, quella vera, prima di divenire una professionista, era una studentessa come tutti, e come tutti ha fatto le sue esperienze folli e non. Tra le sue esperienze ci fu quella di organizzatrice, PR, nei locali torinesi accanto ad alcuni personaggi che oggi dominano i rotocalchi, come Luca Argentero, per dirne una. Facevo notti brave, mi davo da fare per far vivere al meglio i locali dove lavoravo e per intessere ottimi rapporti e collaborazioni. Poi… Poi un amore mi ha spezzato cuore ed anima e all’improvviso ho come aperto gli occhi. Tutti sapevano, nessuno diceva, e quindi “cornuta e mazziata” mi allontanai totalmente dalla “Torino da bere” e mi esiliai nel mio cuore spezzato e nell’immensa delusione di scoprire che tra tutte quelle persone non c’era nemmeno un amico.

    Ho finito gli studi, mi sono buttata a capofitto nel lavoro ed ho cercato di ritrovare la fiducia in me stessa nel campo professionale. Mi sono lanciata nel campo universitario, ospedaliero e politico della mia professione, ho fatto crescere l’associazione nella quale militavo (abbandonata anch’essa per colpa di nuovo di falsità varie), portando più di 1.000 iscritti dal Nord Italia (siamo poco più di 4 mila igienisti in tutta la penisola). Ho organizzato convegni e conferenze, insegnato all’Università, fatto da tutor in ospedale e poi… poi mi son inceppata davanti al compromesso ed al disgusto, ho visto come andavano le cose, e constatato di persona che non esisteva meritocrazia e… siccome per scelta la do solo se mi va e non se mi serve, ebbene son sparita anche dalla vetrina professionale, tornando a crogiolarmi nella delusione di tutto ciò che mi circondava.

    Mentre avveniva tutto ciò (nell’arco di circa 5 anni) ero già una amante del web, frequentavo siti dedicati e mi appassionavo di giochini di strategia di guerra, ero un’imperatrice famosa e bastarda neh! Capitò che sentii su Radio Deejay di questa Second Life, ma la frase che mi convinse fu: “un concerto solo per avatar, e non importa se sei un vip, se non sei avatar non lo senti”. Per me fu la manna dal cielo, un luogo dove non basta essere vip, ma bisogna essere parte del progetto per entrarvici, wow! E cosi Alice Mastroianni nacque alla ricerca del concerto che non trovò mai. In compenso incontrò personaggi interessanti, si divertì molto, con un amico in particolare, il primo avatar conosciuto, italiano, Paki Mariani.

    Con lui imparai a aprire le scatole, ed a usare tutte le funzioni di SL, eravamo una coppia da urlo, partecipavamo a contest in tutto il mondo virtuale e vincevamo sempre, tant’è che da molti posti ci bannarono pensando tippassimo la gente. Ma noi non tippavamo nessuno, semplicemente socializzavamo via IM con tutti convincendoli a votarci. Fu così che, la sera in cui fummo bannati dal nostro club preferito, ci soffermammo a riflettere sul grosso errore di marketing e gestione compiuto dal locale. Noi in fondo eravamo un punto di riferimento lì, molta gente ci seguiva, sbagliarono di grosso a farci fuori così… e tra una chiacchiera e l’altra gli dissi “gli farò vedere io come si fa la PR, in un anno diventerò la PR italiana più famosa e brava di SL, scommettiamo?” Erano i tempi in cui di italiano esisteva solo Parioli o quasi. Io iniziai con l’Italian Beach Jazz Club di Luigi Vandeverre e Stizzo Undset e la sfida continua con lo Slurp di Surprise Georgette fu la miccia che mi permise di tirare fuori la mia indole da PR di quando ero ragazzina e di ritrovare quella sicurezza in me stessa che gli eventi amorosi e professionali si erano portati via.

    L.S.: Ti descrivono egocentrica, accentratrice, capace di travolgenti passioni e altrettanto pericolosi “scazzi“. Quanto c’è del personaggio di “diva“, di “regina” che Alice interpreta e quanto del carattere e delle (in)sicurezze della picchiatasti che sta dietro l’avatar?

    Alice CittoneA.M.: Una sera Imparafacile Runo (aka Giovanni Dalla Bona) mi disse: “Tu hai un unico grosso difetto, hai bisogno di sentirti dire: Alice sei brava”. Credo che la risposta alla tua domanda risieda proprio in questa frase di Imparafacile, che coincide totalmente a verità. Una educazione molto rigida, dove il “brava” non mi è mai stato detto, un rapporto con la vita difficile, dove nessuno mi ha mai fatto i complimenti per essere diventata una persona per bene e non una sbandata come molti auspicavano, mi ha reso sempre molto insicura del mio essere e alla continua ricerca di consensi, conferme, anche solo un “continua così” per convincermi che posso proseguire. Egocentrica ed accentratrice lo son sempre stata, fin da piccolina, ho sempre detto di essere una regina ed anche nelle recite a scuola quello era il mio ruolo, che poi la regina fosse cattiva, va beh dai, sorvoliamo dai…

    Ringraziando Alice per la sua disponibilità, vi diamo appuntamento a domani per la conclusione dell’intervista.