Hacker e furbi in SL

Hacker e furbi in SL

Che tempi dottore, che tempi!” sospira la nostra lavandaia, rivedendoci dopo qualche settimana. Si vede che non resiste, deve raccontarci qualche altro pettegolezzo virtuale. “Ha sentito dell’attacco neonazista in Second Life alla povera Pinco Janus, dottore?

Ira DumontHo sentito, sì: il 7 febbraio 2009 pare che una pioggia di cubi con una gift animata di “zio Adolfo” sia caduta sul main store di Constantine di Babele Fashion, marchio della brava stilista italiana da tempo presente al Best of Italian e in un centinaio di altri store sparsi per tutti il metaverso. Cose che succedono, purtroppo, complice l’opera di pochi  “furbi” o presunti tali, come ricordano tutte le partecipanti alla finale del contest Dea di Giove a Isola di Giove, oltre un anno fa, letteralmente sommerse di… (perdonate) “piselli volanti” fino a che una di esse, Ira Dumont (aka Sandra Pellizzari il cui avatar vedete nella foto), riuscì a bloccare l’invasione e consentire lo svolgimento regolare della serata.

Passando da un concorso all’altro la nostra lavandaia pare  ancora sconvolta dall’ultima voce che gira da giorni nella fashion community italiana di Second Life: “Ha sentito, sembra che le prime due classificate di quel famoso concorso di bellezza, Miss It… fossero la stessa persona… Secondo alcune sarebbe stato persino LO stesso organizzatore del concorso”. Sì, abbiamo sentito, come l’hanno sentito e riferito la maggior parte degli addetti ai lavori. Che ancora non sanno se mettersi a ridere per la colossale bufala, o a piangere per l’ennesima pessima figura che l’intero settore rischia di fare per la presunta furbizia di una (o meglio UNO) solo dei “furbi” di cui sopra.

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