Arrivederci Sidewinder Linden

Arrivederci Sidewinder Linden

La notizia è trapelata nel corso del mese di dicembre ma, complici le feste di fine anno, in molti se ne accorgono solo ora: Sidewinder Linden ci ha lasciato.

Intendiamoci, la persona che muoveva uno dei Linden più cordiali e il cui lavoro (il miglioramento del motore “fisico” del metaverso, noto come Havok4) era tra i più preziosi per tentare di migliorare la qualità dell’esperienza di gioco dei residenti, sta bene, ma dopo un anno e mezzo di lavoro ha lasciato il suo impiego presso la Linden Lab.

Joel Foner era pronto a lasciare

La notizia sorprende solo in parte, visto che lo stesso Joel Foner aveva già lasciato intendere, parlando nel corso di incontri RL avvenuti nei mesi scorsi, di essersi dato una lista di priorità e di progetti da sviluppare, esaurita la quale avrebbe fatto il punto e deciso sul da farsi.

Un’ipotesi del tutto normale nella carriera di un manager ICT che l’attuale crisi economica (e di Second Life) ha forse accelerato, portando il manager a optare per altri e più rassicuranti (o stimolanti) lidi che non l’attuale Linden Lab. All’elenco degli “scomparsi” dobbiamo purtroppo aggiungere anche le “statistiche ufficiali” relative al numero di isole aggiunte ogni mese.

Linden Lab elimina le statistiche

Sidewinder Linden Joel FonerAvendo di recente cambiato la propria offerta (come noto ora potete acquistare e mantenere dietro il pagamento di un affitto mensile open sim, homestead o full sim, a costi crescenti) ci si sarebbe aspettato per trasparenza che tali statistiche fossero semmai rese più accurate possibili. Illusione di breve durata ed ennesima conferma dello stato di confusione totale in cui versa la società californiana.

Tateru Nino di Massively.com si è lamentata di non aver ottenuto finora alcuna risposta dall’azienda alle sue richieste di informazioni e mentre ricorda che l’aumento dei prezzi delle land deciso (e poi in parte corretto) da Linden è giunto dopo un mese di crescita record degli incassi legati all’affitto di terreno virtuale (come spiegato dallo stesso numero due del gruppo, Ginsu Yoon, in un’intervista a Industry Standard), nota come fatturato e utili possano non necessariamente avere un andamento identico.

Ottimismo nasconde crisi?

Insomma, nonostante l’ottimismo profuso a piene mani la crisi economica potrebbe stare causando qualche problema finanziario all’azienda californiana che avrebbe dunque preferito puntare su un numero minore di isole (cosa che farà calare i costi, oltre che i ricavi) sperando che questo non porti a un calo altrettanto drastico dei login dei residenti e delle transazioni.

Di sicuro, a giudicare dai dati grezzi, ancora (non si sa per quanto) disponibili, il calo ampiamente previsto c’è stato: in termini di saldi netti a dicembre dovrebbero essere state eliminate 2007 isole, mentre al 15 di gennaio sarebbero già state spente altre 529, facendo scendere il totale a 22.182 sim attualmente online.

Non che sia necessariamente un male, visto che la larga maggioranza di queste terre non ha un progetto alle spalle, è spesso vuota o non riesce a raggiungere neppure un minimo di visibilità (come succede del resto a decine di milioni di pagine sul web), ma certo non un segnale incoraggiante.

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