Che ne pensate di Second Life?

Che ne pensate di Second Life?

Cos’è Second Life per voi? E’ una domanda che mi pare legittima ad inizio anno, quando di solito si fanno  bilanci e buoni propositi. Mi piacerebbe ricevere i vostri commenti, anche se già so che leggere è più semplice che scrivere, chattare più facile che postare un commento articolato, per molti se non per tutti.

Per incominciare posso dirvi la mia esperienza. Per me, ma credo anche per mia moglie Nunzia, SL è stata (e forse sarà ancora) un modo per rispolverare un po’ di pratica con le lingue straniere (io l’inglese, lei il francese), per rilassarsi la sera visitando land e ascoltando buona musica, ma soprattutto per conoscere nuove persone, nuove storie, venire a sapere di iniziative che oltre che in SL possono poi esistere anche in RL o semplicemente entrare a contatto con tutta una serie di persone e personaggi tra i più disparati.Second Life

Alcune di queste persone restano perennemente confinate nell’ambito del gioco, del ruolo che si sono ritagliate nel metaverso della Linden Lab (a proposito, Biancaluce Robbiani ci segnala una nuova avvisaglia di tempesta, con una concessione di un brevetto così generico sul “concetto” di mondo virtuale che potrebbe scatenare una lunga battaglia legale “tutti contro tutti”, se volete saperne di più vi consiglio di leggere qui o qui) e pur frequentando spesso le pagine di Mondivirtuali.it restano avvolte da un alone di privacy impenetrabile per propria legittima scelta.

Altre escono dal confine del virtuale e divengono conoscenze, in alcuni casi amicizie, reali. E’ capitato, tra l’altro, con Patrizia Blessed, con Redmoon Balut, con Darna Drykes, con Mexi Lane, con Mikalita Writer, con Joseph Forder, con Colpo Wrexler, con Lalla Blumenthal: persone con le quali la conoscenze si è cementata attraverso altri mezzi “virtuali” prima (cellulare, messanger, Facebook, chat, forum o blog estranei a SL) e con incontri “reali” poi.

Con altre persone ancora (Biancaluce stessa, ma anche Naadirah Graves, Aquila Faulds, Laragrace Rau, Bianca Foulon, Dep1050 Plasma, Arco Rosca, Ziamela Loon, Alice Mastroianni, Tayra Dagostino, Annagavina Merlin e tanti altri ancora) abbiamo condiviso singoli pensieri, progetti, aspirazioni, cause ma non abbiamo ancora avuto modo di incontrarci e confrontarci “dal vivo” anche se nel corso del 2009 speriamo di trovare il modo di farlo (N.B. come poi avvenuto), siamo sicuri che ne guadagneremmo entrambi. SL logo

Insomma per noi SL è un “trigger”, un detonatore in grado di ampliare la nostra conoscenza del mondo e delle persone che nel mondo (quello vero, non solo quello virtuale) abitano e hanno una loro vita, delle proprie idee, le loro aspirazioni.

Ma Second Life (come del resto anche i social network) può anche essere vista solo come una piattaforma tecnologica utile a sperimentare nuove forme d’arte (un po’ sul filone di quanto propongono, in modo diverso, Bettina Tizzy o Frank Koolhaas), di comunicazione o persino di relazione con i potenziali consumatori dei nostri prodotti, siano essi prodotti di marca o contenuti creati dagli utenti stessi (mi pare interessante citare questo articolo).

Ognuno, insomma, in base alle proprie competenze, esperienze e aspirazioni può interpretare questo mondo virtuale in un modo diverso. Voi, ad esempio, come l’avete finora interpretato e come contate di interpretarlo in quest’anno che va iniziando? Provate a dircelo qui, sulla fanpage di mondivirtuali.it o chiacchierando con noi su Twitter o Google+.

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