Avatar zombies, non camping

Avatar zombies, non camping

avatar zombies

Lui è un importante owner italiano di Second Life, la land è molto visitata almeno a giudicare dai dati di traffico ufficiali. Ma dopo averci pensato qualche minuto pure lui avrebbe ceduto.

In un mondo virtuale dove la coscienza sembra un optional, dopotutto, creare una folla di avatar zombies grazie all’utilizzo di anonimi copybot deve essere sembrato un modo più pulito per truccare i dati d traffuci e attrarre inserzionisti, che non sporcare la land con decine di postazioni di camping… Come fa qualcun altro, risponde l’interessato, risentito, ogni volta che qualche incauto conoscente prova ad affrontare l’agomento in sua presenza.

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